Ciliegie: elisir di salute e benessere

La ciliegia è un frutto dall’aspetto incantevole e, come descritto di seguito, dalle molteplici proprietà salutistiche.
È il frutto del ciliegio ( Prunus spp. – fam.Rosaceae) e ne esistono due specie: la specie avium, cioè dolce, molto diffusa in Italia (l’albero ha portamento assurgente) e la specie cerasus (es. amarena) , acida, con albero più cespuglioso e pollonifero, diffuso specialmente nel nord Europa. La trattazione seguente verterà sulla disamina delle proprietà delle ciliegie dolci (Prunus avium), straordinari frutti dal potere antiossidante ed inoltre depurative e sazianti.

Esse rappresentano un supplemento nutraceutico molto utile ed incisivo nella prevenzione di diverse malattie. Contengono acqua (86%), glucidi, proteine (8%), lipidi (2%), vitamina A, C e vitamine del gruppo B, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio, fibra alimentare, bioflavonoidi ed antocianine. Fonte di importanti oligoelementi, quali rame, cobalto, zinco e manganese. Non contengono colesterolo.

L’apporto calorico delle ciliegie è di 38 Kcal per ogni 100 g di parte edibile. Per questo motivo, possono essere inserite con successo nelle diete ipocaloriche e sono utili per mantenere il controllo del peso. L’alto contenuto di acqua, le rende un ottimo alimento idratante. In ragione del loro contenuto in calcio (30 mg per 100 g di parte edibile), le ciliegie possono rappresentare un ausilio preventivo efficace nei confronti di osteoporosi e altre patologie correlate alla carenza di calcio. La funzionalità cerebrale viene migliorata dal fosforo, presente in quantità di 18 mg ogni 100 g di parte edibile. A renderle ulteriormente interessanti è l’azione di contrasto da esse svolta nei confronti di radicali liberi e stress ossidativo, grazie alla presenza di bioflavonoidi: contribuiscono quindi a rallentare l’invecchiamento delle cellule. L’azione sinergica di bioflavonoidi e vitamine A e C, stimola anche la produzione di collagene a livello del tessuto connettivo, con effetto distensivo e rigenerante per la pelle.

Il colore rosso acceso è conferito da ulteriori sostanze antiossidanti denominate antocianine, polifenoli in grado di ridurre il rischio di malattie cardiache, cancro, artrite, gotta ed utili a rinforzare le pareti dei capillari.

Secondo uno studio condotto dalla Albert Szent-Györgyi Medical University in Ungheria, le antocianine presenti nel frutto in aggiunta svolgerebbero azione antinfiammatoria. Le ciliegie contengono 4 diverse tipologie di antocianine: cianidin 3-glucoside, cianidin 3-rutinoside, pelargonidin 3-rutinoside, peonidin 3-rutinoside; uno studio italiano ha dimostrato che l’azione congiunta di queste ultime consente di ottenere un rilevante effetto antiossidante con ripercussioni positive per la salute umana.

ciliegiaLe ciliegie costituiscono una buona fonte di fibre, importanti per mantenere in un corretto stato di salute l’apparato digerente e presenza fondamentale inoltre per indurre senso di sazietà: le fibre solubili raggiungono lo stomaco, assorbono acqua e si rigonfiano accelerando il riempimento gastrico (utili pertanto in regime di dieta dimagrante). Le sostanze attive presenti, rendono le ciliegie capaci di intervenire in casi di gonfiore addominale, svolgendo azione blandamente diuretica, drenante, depurativa e disintossicante.

La ciliegia oltretutto è uno dei pochi alimenti a contenere melatonina: grazie a questo apporto nutrizionale viene favorita la giusta regolazione del sonno fisiologico.

Il pieno di antiossidanti che le ciliegie sono in grado di garantire, l’azione rigenerante cellulare insieme al contributo idratante ed energizzante sulla cute, potrebbe indurre a trasporre la ciliegia nella veste dell’elisir di giovinezza che il secolo attuale impone di ricercare.

Nella cultura nipponica infatti, non a caso l’albero di ciliegio in fiore è simbolo di bellezza immortale.
Le implicazioni positive in tal senso, potrebbero essere raggiunte con un consumo di ciliegie regolare e non eccessivo, per tutto l’anno.

La natura tuttavia elargisce limitatamente questo frutto, rendendolo disponibile per un periodo breve e circoscritto. Non resta quindi che cogliere questa esclusività, fintanto che si può: Maggio e Giugno sono mesi cruciali per un consumo sano, utile per assimilare a pieno tutti i benefici legati ad una corretta e consapevole integrazione nutrizionale.

Bibliografia:

  • Blazsó G1, Gábor M – Anti-inflammatory effects of cherry (Prunus avium L.) stalk extract. Institute of Pharmacodynamics, Albert Szent-Györgyi Medical University, Szeged, Hungary.
  • Ballistreri G1, Continella A, Gentile A, Amenta M, Fabroni S, Rapisarda P – Fruit quality and bioactive compounds relevant to human health of sweet cherry (Prunus avium L.) cultivars grown in Italy. Food Chem, 2013.
  • M. Mariani – Esagerare con le ciliegie. 2014
  • F.P.Bonina – Caratteristiche nutrizionali Ciliegia dell’Etna Dop. Università di Catania, 2012.
  • Ciliegio – Prunus spp. Atlante delle coltivazioni arboree – Alberi da frutto. Istruzione agraria online.
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Antonella Foderaro

Classe 1988. Maturità classica. Laurea specialistica in Farmacia conseguita presso Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Appassionata di farmacologia, chimica, nutraceutica e cosmetica. Lavora in farmacia in qualità di farmacista.