Estratto di Semi di Pompelmo: La Nuova Panacea?

Estratto di Semi di Pompelmo: La Nuova Panacea?

Estratto di Semi di Pompelmo: La Nuova Panacea?

Nel 1964, l’immunologo americano Jakob Harich, mentre bivaccava nel suo giardino, si accorse che in un mucchio di materiale in decomposizione, vi erano alcuni  semi di pompelmo integri, che non erano soggetti ad alcuna mutazione come tutto l’altro materiale. Si rese così conto che all’interno di questi semi doveva essere presente una sostanza con proprietà antibiotiche che la proteggesse dai batteri responsabili del processo di putrefazione.

Ci vollero diversi anni e svariati studi condotti da Università e Laboratori dell’intero globo, per arrivare, negli anni’90, a parlare dell’ efficacia antibatterica del Pompelmo.

In realtà, prima di addentrarci nell’argomento, mi sembra doveroso chiarire che, a riguardo, i pareri scientifici sono discordanti. Il filone piu’ scettico afferma che le proprietà farmacologiche che si addebitano al pompelmo non sono ancora supportate da adeguati studi e riferimenti bibliografici, non essendo ancora chiaro il meccanismo d’azione.

Medici come Allan Sachs, celebre studioso e scrittore del libro “Le incredibili proprietà terapeutiche dei semi di pompelmo”, scienziati quali Dr. John Mainarich dei Laboratori di Bio-Ricerca di Redmond di Washington, il Dr. Shannon del Southern Research Institute, il Dr. Leo Galland di New York, e molti altri, parlano rispettivamente di azione antibiotica, disinfettante, antivirale e antimicotica, basandosi sulla prova per eccellenza, quella empirica, ovvero quel tipo di ricerca che basa le conclusioni sull’osservazione diretta o indiretta dei fatti, certi che l’osservazione è la prova della realtà.

Che il meccanismo di azione del GSE non sia noto, infatti, non sorprende affatto! Di molti farmaci largamente utilizzati e rinomati per la loro efficacia non se ne conosce appieno il meccanismo d’azione. Prendiamo ad esempio uno dei farmaci piu’ conosciuto al mondo: l’Aspirina, ovvero l’acido acetilsalicilico. Già nel 1500 a.c. Ippocrate la usava come antinfiammatorio e analgesico, nel 1853 il chimico francese Gerhardt isola l’acido salicilico, nel 1874 si avvia la produzione industriale, senza conoscere ancora come funzioni. Nel 1893, Felix Hoffmann, chimico della ditta tedesca Bayer, dall’acido salicilico sintetizza l’acido acetil salicilico, con le stesse proprietà terapeutiche dell’acido primario, senza però gli effetti irritanti verso le mucose orali e gastriche. Bisogna arrivare al 1971 perché il farmacologo John Vane scoprisse e divulgasse il meccanismo di azione dell’aspirina, quasi 100 anni dopo la commercializzazione del prodotto!!

Un altro motivo che alimenta lo scetticismo verso questo frutto è la nota interazione con farmaci di uso comune nelle terapie croniche. In realtà non tutti sanno che a creare problemi è il succo del pompelmo, non l’estratto dei suoi semi.

L’estratto (Grapefruit Seed Extract) è un prodotto standardizzato che comprende i semi e la parte membranosa del pompelmo e può essere fluido o secco e pertanto si presta con facilità sia ad un uso sistemico che esterno. L’estratto fluido però presenta un gusto spiccatamente amaro ed un pH molto basso, decisamente acido, per questo motivo non va mai utilizzato in purezza ed è altresì sconsigliato il trattamento sistemico a lungo termine poiché potrebbe risultare lesivo per le mucose.  Per l’estratto fluido non si deve superare il 2% di concentrazione proprio per evitare irritazioni a causa della sua acidità anche se di fatto non ha senso andare oltre l’1,5% che è la concentrazione con cui l’estratto esplica il suo massimo potere disinfettante. Per quanto riguarda l’estratto secco, invece, il suo pH si aggira fra 4,5 e 5 quindi nessun problema anche per utilizzi a lunghissimo termine. L’innocuità dell’estratto è stata anch’essa ampliamente dimostrata: il suo LD 50 (dose letale del 50% dei soggetti) è uguale a 5000 mg per kg di peso corporeo. Ciò significa che bisognerebbe arrivare ad ingerire 4.000 volte la dose consigliata per un adulto, ogni giorno per due settimane consecutive, per avere il 50% di rischio di intossicazione!

La sostanza incriminata che provoca gli effetti collaterali è la Naringina. Pare che inibisca il citocromo CYP3A, un enzima presente a livello del fegato che l’organismo utilizza per metabolizzare alcuni farmaci. Questo enzima assicura il normale smaltimento delle sostanze. L’inibizione di questo enzima provoca dunque un aumento della concentrazione del farmaco libero che può comportare un aumento della tossicità del farmaco con conseguenti effetti collaterali. I farmaci di uso comune con cui il succo del pompelmo interagisce in maggior misura sono i calcio-antagonisti (utilizzati per la cura della pressione alta), i farmaci a base di statine per abbassare il colesterolo, alcuni sedativi, molti farmaci utilizzati in chemioterapia per il trattamento di forme tumorali, alcuni antibiotici e anche un regolatore della motilità gastroenterica, il domperidone.

L’azione della Naringina è dose-dipendente nel senso che per produrre tale effetto è necessaria una concentrazione di questo elemento pari alla quantità presente in 200/250 ml di succo di pompelmo. La naringina è naturalmente presente anche nell’estratto di semi del pompelmo, ma per ottenere una concentrazione tale da inibire il CYP3A4 occorrerebbe superare di diverse centinaia di volte la dose massima consigliata! L’Estratto di semi di Pompelmo, dunque, non interagisce con i farmaci a differenza del succo di pompelmo. L’innocuità dell’estratto di semi di pompelmo è stata suggellata anche dalla F.D.A. (Food and Drug Administration) americana che ne ha autorizzato l’uso negli alimenti e nelle preparazioni cosmetiche.

A questo punto, dopo aver chiuso la panoramica esplicativa, vediamo di capire la portata di questo nuova panacea e di addentrarci nelle qualità dell’estratto dei semi di pompelmo.

  • Azione antibatterica: Gli innumerevoli studi clinici sia in vitro che in vivo dimostrano che il GSE si è dimostrato attivo contro oltre 800 ceppi di batteri. Inoltre, a differenza di tutti gli altri antibiotici, pare sia selettivo, cioè non intacca in maniera significativa la flora batterica intestinale. Tutto ciò suggerisce che l’Estratto di semi di Pompelmo potrebbe rappresentare un’efficace alternativa agli antibiotici convenzionali.

La potente azione antibatterica è efficace anche per i rimedi ad uso esterno, infatti l’estratto, addizionato ai saponi ed ai prodotti detergenti uccide i germi senza danneggiare la pelle e l’ambiente con un’efficacia maggiore dell’alcool etilico.

  • Azione antivirale: i risultati ottenuti sull’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo nei confronti di ceppi virali sono incoraggianti.  Gli studi effettuati dal Dr. Shannon presso la Divisione di Microbiologia-Virologia, Southern Research Institute, si sono concentrati sul virus dell’Herpes e hanno dimostrato che il GSE è in grado di inattivare l’HSV-1 (herpes simplex virus type 1), dopo un’esposizione di 10 minuti ad una diluizione pari a 1:256. Sono tuttora in studio le capacità di curare i sintomi delle affezioni da virus influenzali.
  • Azione antimicotica: è da sottolineare l’efficacia dell’estratto contro oltre 100 ceppi di lieviti e muffe compresa la Candida albicans, responsabile di infezioni ricorrenti e recidivanti alle mucose. L’attenzione per questo argomento è legata al fatto che è un tipo di micosi molto frequente nel mondo occidentale.

La Candida albicans è abitualmente presente sulla cute e sulle mucose senza essere nociva, ma può manifestare virulenza in caso di alterazione della flora batterica intestinale (notoriamente benefica) o cali di efficienza del sistema immunitario. L’assunzione di antimicotici di sintesi dà sicuramente i risultati farmacologici previsti, ma ne consegue anche un’azione depauperante verso i batteri fisiologici che crea il terreno “fertile” per continue recidive. L’Estratto di semi di Pompelmo grazie all’efficacia verso il micete unita alla selettività risulta essere il rimedio d’elezione per la candidosi vaginale e sistemica, in quanto risolve il problema senza danneggiare la flora batterica vaginale riducendo le recidive.

  • Azione antiparassitaria: numerose sono inoltre le testimonianze sull’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo nei confronti dei vermi intestinali, fra cui i diffusissimi ossiuri. L’estratto si è dimostrato utilissimo nel contrastare, debellare, ma anche prevenire le infestazioni da parte dei pidocchi.
  • Azione citoprotettiva e riparatrice delle mucose:
 gli studiosi hanno dimostrato un aumento della sintesi di prostaglandine endogene PG2, la soppressione della perossidazione lipidica e l’aumento del flusso sanguigno intramucosale mediato dal rilascio di ossido nitrico da parte dei nervi sensori. Tutto ciò unito all’aumento dell’attività della SOD (superossidodismutasi) ed al rilascio di gastrina promuove l’attività riparatrice della mucosa gastrointestinale. Queste scoperte, unite alle note proprietà antibatteriche esaltano la funzionalità del GSE nei confronti della mucosa gastro-duodenale e lo rendono ideale per un approccio naturale ed efficace, volto al ripristino dell’integrità funzionale e protettiva della mucosa stessa.

I campi di applicazione del GSE sono quindi molto vasti, speriamo che gli innumerevoli effetti di questo coloratissimo frutto possano davvero essere confermati da ulteriori studi per poter finalmente dare piu’ spazio alle cure naturali a dispetto di quelle chimiche.

Bibliografia:

  • Journal of Physiology and Pharmacology 2005 March, 56, Sup- pl 1, 219-231 “Effetti gastroprotettivi di estratti di piante” Oxana Zayachivska, Stanislaw J. Konturek, Danuta Drozdowicz, Peter C. Konturek, Tomasz Brzozowski, M. Ghegotsky.
  • World J Gastroenterol 2005 November 7; 11(41):6450-6458 
  • “L’estratto di semi di pompelmo attenua lesioni gastriche at- traverso l’attivazione delle prostaglandine, dell’ossido nitrico e mediante i percorsi dei nervi sensori.” Tomasz Brzozowski, Peter C. Konturek, Danuta Drozdowicz, Stanislaw J. Konturek, Oxa- na Zayachivska, Robert Pajdo, Slawomir Kwiecien, Wieslaw W. Pawlik, Eckhart G. Hahn.
  • Berlin (Germany) 14th United European Gastroenterolo- gy Week 21-25 October 2006 “Il trattamento quotidiano con estratto di semi di pompelmo accelera la capacità di guarigione dell’ulcera gastrica attraverso l’attivazione della cicloossigenasi e della sintesi endogena di prostaglandine e mediante la soppres- sione dello stress ossidativo.” Danuta Drozdowicz, Robert Pajdo, Tomasz Brzozowski, Peter C. Konturek, Slawomir Kwiecien, W. Bielanski, Stanislaw J. Konturek, Eckhart G. Hahn.
  • Journal of Physiology and Pharmacology 2004, 55, 4, 811-821 “L’estratto di semi di pompelmo riduce le pancreatiti acute indotte da ischemia e successiva reinfusione ematica; possibili implica- zioni degli antiossidanti tissutali.” A. Dembinski, Z. Warzecha, S. J. Konturek, P. Ceranowicz, M. Dembinski, W.W. pawlik, B. Kusnierz-cabala, J. W. Naskalski. 
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Cristina Amodeo

Palermo, classe 1981. Laureata in Farmacia con lode e tesi sperimentale sulle proprietà antiossidanti del vino. Amante della cucina e della Scienza dell' Alimentazione, è responsabile del Laboratorio Galenico e del reparto fitoterapico della Farmacia di famiglia. Scrive per rendere semplici e fruibili al pubblico la Farmacologia e La Fitoterapia.