Carciofi Proprietà indiscutibili…

carciofiGli alimenti possono essere utili per disintossicare l’organismo e tra gli alimenti con azione disintossicante ricordiamo il carciofo, un ortaggio dalle molteplici proprietà.
Il carciofo è un ortaggio coltivato sia a scopo alimentare sia per le molteplici virtù benefiche ed è oggetto di molteplici studi.

E’ considerato da molti studiosi un “cibo funzionale naturale”. Un alimento funzionale è un alimento contenente molecole benefiche e protettive per la salute dell’individuo, ora scopriamo qualcosina in più su questo ortaggio.

Il carciofo, ortaggio primaverile, è dato dalle foglie di Cynara Scolymus, pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae provvista di rizoma sotterraneo dalle cui gemme si sviluppano i fusti. Le foglie sono oblunghe e lanceolate; i fiori sono riuniti in un capolino di varia forma con un ricettacolo carnoso.
Sul ricettacolo vi sono i fiori con corolla azzurra-violacea.

Di tale ortaggio si consuma solo la parte più tenera delle foglie, mentre sono proprio le foglie più dure a contenere la maggior quantità di principi attivi, principi responsabili delle proprietà di tale alimento.
Il carciofo è ricco di acqua e fibre ed è poco calorico (22 Kcal per 100 grammi)e per tale motivo è consigliato nelle diete dimagranti. Tale ortaggio contiene, inoltre, oligoelementi (ferro, rame, sodio, fosforo, calcio), vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina K.

Come si evince ora focalizzeremo l’attenzione su “carciofi proprietà”.

I principali componenti attivi, responsabili delle proprietà benefiche di questo alimento, sono divisi in tre classi di sostanze:

  1. composti caffeilchinici, distinti in mono- e di-caffeilchinici, rispettivamente acido clorogenico e cinarina, composti che degradano facilmente o si trasformano isomerizzandosi. Infatti la cinarina si forma per isomerizzazione durante i processi di estrazione.
  2. lattoni sesquiterpenici, che contribuiscono alle proprietà amare e colagoghe.
  3. flavonodi: rutina, derivati dell’acido caffeico.

Il carciofo ha le seguenti proprietà antiossidanti, coleretiche, stimola la produzione di bile, colagoghe, facilita il deflusso della bile verso l’intestino, antilipidemiche, epatoprotettive e l’organo che trae maggior beneficio è il fegato. I principi attivi responsabili di tali proprietà sono le tre classi di sostanze citate precedentemente, ma soprattutto la cinarina; e a queste occorre aggiungere l’inulina: uno zucchero appartenente alla famiglia dei fructani, considerato un prebiotico: sostanza non digerita nell’intestino tenue ma fermentata dalla flora del colon e aiuta la proliferazione dei Bifidobatteri.

Rudolf Steiner, padre dell’Antroposofia moderna, definiva la cinarina come “l’amaro che fa bene, tonificante del cuore sano e del fegato affaticato e malato”. Questo ortaggio, infatti, è particolarmente indicato a coloro che soffrono di disturbi gastro-intestinali, stitichezza, nausea e problemi di reflusso; è controindicato, invece, ai soggetti allergici alle Asteraceae, a coloro che soffrono di ostruzione dei dotti biliari e in caso di calcoli alla colecisti.

Come detto i principi attivi del carciofo sono concentrati nelle foglie che spesso non vengono consumate, ma è possibile preparare con esse un infuso dal sapore amaro ma un vero toccasana per ridurre drasticamente il colesterolo. Inoltre vi consiglio di non gettar via l’acqua di cottura del carciofo poiché ricca di sostanze benefiche e di utilizzarla per la preparazione di brodi o minestre oppure berla a stomaco vuoto favorendo così un’azione depurativa per fegato e reni.

Il carciofo è anche oggetto di studio da parte di ricercatori italiani e canadesi per contrastare il mesotelioma, un tumore provocato dall’esposizione all’amianto e la cui incidenza è notevolmente aumentata nonostante l’utilizzo dell’amianto sia vietato; tale notizia giunge dall’International Workshop on metabolism, diet and chronic disease.

L’alimentazione gioca un ruolo importante nella prevenzione di molteplici patologie e se vogliamo aiutare il nostro fegato a “star meglio” sfruttiamo le proprietà di questo ortaggio.
Ovviamente per sfruttare al meglio le proprietà del carciofo, consiglio di mangiarlo crudo, magari in un’insalata.

Bibliografia:

  • Functional Food Science in Europe. (1998). British Journal of Nutrition, 80(1):S1-S193.
  • “Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali”
  • F. Capasso, G. Grandolini, A. Izzo; Springer Inran
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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.