Capsicum nella malattia emorroidaria? Si che si puo’…

malattia emmoridariaLa malattia emorroidaria è una patologia ad alta frequenza che colpisce prevalentemente la popolazione occidentale. Le emorroidi sono rappresentate da strutture anatomiche vascolari;il plesso emorroidale interno al di sopra delle valvole di Morgagni e quello esterno localizzato in sede sottocutanea ai margini dell’orifizio anale.

I segni che indicano la probabile presenza di emorroidi sono perdite di sangue rosso vivo e dolore al momento della defecazione. In una classificazione si possono dividere in:
-EMORROIDI DI I GRADO:possono protendere dall’orifizio anale all’atto della defecazione,ma,non sono prolassate
-EMORROIDI DI II GRADO:prolassate dall’orifizio anale all’atto della defecazione,ma,ritornano in sede quando il paziente termina lo sforzo
-EMORROIDI DI III GRADO:prolassato dall’orifizio anale e devono essere riposte manualmente.
-EMORROIDI DI IV GRADO:caratterizzate da prolasso non riconducibile e provocano anche dolore.

E il peperoncino in tutto questo che benefici comporta, visto che è stato sempre l’alimento bandito in caso di questi disturbi?

Oltre al normale utilizzo di vasotonici (Vite rossa, Centella, Amamelide,Rusco) utilizzati nella cura delle emorroidi sono per via orale e prodotti a base di Amamelide e Aloe per uso topico, in una delle fasi iniziali caratterizzate da dolore è possibile utilizzare il Capsicum per via orale per aumentare la soglia di resistenza al dolore.

Il peperoncino è il frutto del Capsicum Frutescens L. contiene circa 1,5%di capsacina presenti nella parete dei frutti e inoltre vitamina C; vitamina A e caroteni. La capsacina contenuta nel peperoncino, agisce sui recettori dei vanilloidi localizzate sulle fibre sensoriali gastriche. L’effetto è dato dall’azione bisafica di attivazione e da una desensibilizzazione successiva.

La capsacina inizialmente attiva i recettori dei vanilloidi causando il rilascio di sostanze alogogene (che producono dolore) che vengono attivati da calore e spostamenti a pH acido e successivamente li desensibilizza causando un effetto analgesico.

Importante è l’utilizzo del capsicum sottoforma di fitosoma (fosfolipide che serve a ridurre la polarità delle sostanze attive rendendole così più assorbibili. In altre parole, i fitosomi sono un sistema di trasporto innovativo per principi attivi poco biodisponibili).

E l’alimentazione? Importante nella cura delle emorroidi è anche la cura nell’alimentazione, una dieta ricca di fibre è fondamentale per prevenire ed eliminare la stipsi, essendo una delle cause che favoriscono le emorroidi. Le fibre si trovano soprattutto in frutta e verdura, ma si possono trovare in altissima concentrazione soprattutto nella crusca. Proprio perché la crusca è un alimento dal contenuto di fibre particolarmente elevato, è importante integrarla molto lentamente nella propria dieta.

Gli alimenti da evitare invece sono i cereali raffinati, come la pasta ed il pane bianco, i prodotti da forno non integrali, come gli snack, le torte e le varie merendine. Anche il caffè e l’alcool non sono indicati, poiché si tratta di alimenti considerati irritanti per la mucosa anale, e rischiano così di provocare attacchi di diarrea, che potrebbero causare un aggravamento di situazione.

In conclusione seguendo un’alimentazione corretta e sfatando alcuni miti da anni in uso possiamo curare il complesso emorroidale naturalmente e senza l’utilizzo dei farmaci, basta avere un po’ di fiducia nel prodotto naturale e in chi lo consiglia che sia specializzato nel settore.

BIBLIOGRAFIA:

  • FITOTERAPIA ,IMPIEGO RAZIONALE DELLE DROGE VEGETALI:Capasso,Grandolini,Izzo.
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Valentina Uccello

Laureata in Scienze Erboristiche presso la Facoltà di Farmacia di Catania. Addetta al reparto Fitoterapico presso la Farmacia Catania di Catania Giovanna,Floridia(SR).