Secchezza oculare: cause e trattamenti

secchezza oculare

Gli occhi sono lo specchio dell’anima!…e quando sono secchi?

La secchezza oculare che può essere tradotta in termini medici in “xerosi oculare” può dipendere da diversi fattori;  ambientali, agenti aggressivi, uso di farmaci ecc.,  è spesso risolvibile con il solo utilizzo di gocce di lacrime artificiali, ma  nei casi più seri si deve ricorrere all’intervento chirurgico.

L’uomo, diversamente da molti animali , fa affidamento più sulla vista che sugli altri organi di senso, i recettori visivi si trovano negli occhi, ci permettono sia di percepire la luce che di creare immagini dettagliate, alle  formazioni accessorie dell’occhio si deve la lubrificazione, la protezione ed il supporto degli occhi. Tra queste, le palpebre , una continuazione della cute, funzionano come tergicristallo, mantenendo la superficie lubrificata e libera dalla polvere .

Un flusso costante di lacrime mantiene le superfici congiuntivali umettate ed asettiche, ogni apparato lacrimale è costitutito da una ghiandola lacrimale, due canali lacrimali, un sacco lacrimale ed un condotto nasolacrimale. La ghindola lacrimale produce circa 1 ml di lacrima al giorno.

Alterazioni nei processi di produzione della lacrima o della sua fuoriuscita porta alla secchezza oculare.

L’occhio secco viene riconosciuto come una patologia del film lacrimale dovuta ad una ridotta produzione o eccessiva evaporazione delle lacrime, quest’ultima determinata dalla produzione di lacrime con poche mucose e molta acqua, se il problema persiste per molto tempo si crea un danno alla superficie oculare.

La maggior parte delle volte la secchezza oculare è conseguenza di :

  • esposizione ad agenti esterni occasionali (vento, pollini, intensa e prolungata radiazione solare  ecc..)
  • esposizione ad agenti aggressivi (inquinamento, smog, polvere, ecc)
  • intenso impegno visivo per studio, lavoro,  uso prolungato del computer
  • uso di lenti a contatto
  • utilizzo di alcuni farmaci

in questi casi si dice che la sindrome da occhio secco è secondaria, nei casi invece in cui sia associata a malattie autoimmuni quali la sindrome di Sjögren, lupus eritematoso, si parla di sindrome dall’occhio secco primaria.

Ci si accorge subito di questa sindrome perchè l’occhio appare secco, pruriginoso, irritato  e si ha la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio , la conferma verrà data dall’oculista che con test specifici riuscirà a determinare la produzione di lacrime.

I principali prodotti utilizzati sono: le lacrime artificiali presenti in gocce o gel , spesso monodose, instillate nel sacco congiuntivale, queste soluzioni contengono al loro interno acque distillate di mirtillo, eufrasia, calendula, tamarindo, camomilla, malva  e di altre piante dotate di proprietà rinfrescanti e lenitive della sensazione di bruciore, un ‘altra componente importante è l’idrossipropilmetilcellulosa dalle prorpietà lubrificanti che protegge  e mantiene idratato l’occhio migliorando la stabilità del film lacrimale. Molte le composizioni a base di nafazolina, fluorometolone, se poi la secchezza oculare può essere associata ad una infezione batterica, sono utilizzati anche colliri contenenti antibiotici

Molto utilizzate anche le gocce di acido ialuronico sale sodico con proprietà umettanti e protettive.

Quando con questi approcci il problema non scompare è necessario rivolgersi ad un oculista che nei casi più gravi interverrà chirurgicamente.

Il più semplice intervento chirurgico consiste nella chiusura temporanea o provvisoria dei puntini lacrimali con tappi di silicone “punctum plugs”, spesso l’occlusione provvisoria viene fatta con tappi di acido ialuronico, ma molto utilizzati sono anche quelli al collagene rapido assorbimento.

E’ possibile ridurre i fattori di rischio della secchezza oculare bevendo per esempio  molta acqua, utilizzando un umidificatore d’aria, non leggendo in ambienti bui , nè troppo illuminati, non illuminando molto lo schermo del pc, utilizzando occhiali da sole.

Non tutti i laboratori galenici sono attrezzati per questo tipo di preparazioni in quanto questi prodotti devono essere sterili .

Teniamo cura dei nostri occhi , sono lo specchio dell’anima e grazie ad essi riusciamo a  vedere le cose belle della vita, gli occhi secchi creano fastidi ed irritazioni che possono in alcuni casi offuscare la vista, per questo cerchiamo di prevenirla e se si presenta il problema ricorriamo alle lacrime artificiali, magari monodose perchè  prive di conservanti, se queste, non sono sufficienti ed il problema persiste, conviene rivolgersi al proprio oculista che opterà per un trattamento più specifico.

Bibliografia:

  • Anatomia umana, Martini e Timmons , Tallitsch,  Edises
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marialuigia.cerulli

Sono nata a Nocera Inferiore (SA) il 26/08/86. Mi sono dapprima diplomata al Liceo Scientifico B.Rescigno di Roccapiemonte (SA) nel giugno 2005 con 100/100, e seguendo la mia passione per la chimica e le scienze mediche ho conseguito la Laurea in Farmacia presso l'Universita degli Studi di Salerno con 110 e lode il 28 ottobre 2010 , durante un tirocinio post laurea la titolare della farmacia avendo visto in me amore per il mio lavoro e molta voglia di imparare, mi ha indirizzata verso importanti corsi da quelli con P.Jager e M .Marcuci a Corciano che ho seguito un intero anno , a quelli di F.Bettiol a Firenze ed altri corsi presso le aziende: Farmalabor a bari, Acef a Fiorenzuola d'arda , Newphargam a Caronno pertusella. Gli argomenti trattati sono stati vari : preparazioni veterinarie, preparazioni per uso umano in capsule,compresse, creme, unguenti geli, fitoterapia e cosmetica, questi ultimi due campi sono stati quelli che mi hanno appassionata di più .Sono stata assunta prima in una farmacia di Napoli come preparatrice e poi presso la Farmacia Tenore di Siano (SA) dove tuttora lavoro . Inoltre, ho vinto nel giugno 2011 il concorso per l'ingresso alla scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera posizionandomi al secondo posto.