La curcuma: benefici dietro quel giallo ambrato…

curcumaLe spezie sono sostanze di origine vegetale con aromi caratteristici ed utilizzate in cucina per esaltare sapori e odori degli alimenti; sono un’arma che la natura ci da’ per rendere più sani i cibi. Tutti noi conosciamo una gran varietà di spezie, ma alcuni possono non avere familiarità con alcune di esse come la curcuma.

La curcuma nasce come pianta perenne con foglie larghe, fiori bianchi e gialli che sviluppa un rizoma che viene raccolto una volta l’anno. Tale rizoma dopo la raccolta viene bollito, seccato e polverizzato e si ottiene in questo modo una polvere in cui è presente l’eccipiente attivo, la curcumina, oggetto di studio da parte dei ricercatori.

Altri componenti principali della curcuma, responsabili dei suoi benefici, comprendono principalemente il demehoxycurcumin e il bisdemethoxycurcumin ad attività battericida.

Tuttavia, in commercio, esistono diverse forme di curcuma ossia la polvere, spesso consumata in cucina, e le polveri rielaborate che vengono trasformate industrialmente in capsule e compresse per la produzione di integratori alimentari. Essendo specializzata in scienze della nutizione desidero focalizzare tuttavia l’attenzione soltanto sulla forma utilizzabile a tavola.

In campo alimentare ritroviamo la curcuma nella composizione del curry, una spezia a base di curcuma, coriandolo, cannella, peperoncino, noce moscata, zenzero e garofano; ed è inoltre utilizzata come colorante alimentare atossico (E100) stabile al calore.

La curcuma ha una potente azione antinfiammatoria e la sua azione è simile al cortisone e si ritiene possa curare l’artrite reumatoide agendo sul TNF ( Fattore di Necrosi Tumorale); è utile nel trattamento dei disturbi intestinali (meteorismo, dispepsia, colon irritabile); aiuta a combattere il diabete tipo 2 e rallenta l’azione neurodegenerativa e per tale motivo potrebbe essere utile nel combattere l’Alzheimer.

Uno studio condotto dall’Università della California ha evidenziato che la curcumina è in grado di bloccare l’enzima responsabile dell’insorgenza dei tumori della testa e del collo ed inoltre tale principio attivo aumenta l’efficacia della chemioterapia nel trattamento di questi tumori e ciò è stato confermato da uno studio condotto all’Università del Michigan.

L’India è il Paese dove si produce e si consuma più curcuma ed è anche quello con una bassa incidenza di tumore alla prostata. In uno studio sui topi è stata dimostrato che l’associazione tra curcumina e fenetil isotiocianati, composti presenti nelle Crucifere (broccoli, cavoli), ha un’azione preventiva sul tumore alla prostata.

In cucina, si consiglia di aggiungere la curcuma a fine cottura e di consumarla sempre con grasso ( olio extravergine di oliva, burro) o con alimenti grassi questo perché i lipidi facilitano l’assorbimento intestinale delle sostanza attive. Per un uso preventivo e salutistico ed anche terapeutico si consiglia di integrare nella dieta 1-2 cucchiaini di curcuma/die. L’Americana FDA (Food and Drug Administration) classifica la curcuma sostanza GRAS (General Recognition and Safety) ossia “Generalmente Riconosciuta Sicura”.

In condizioni ottimali di salute la curcuma è sicura e senza particolari controindicazioni. In caso contrario o in caso di particolare di condizioni fisiologiche alterate come la gravidanza, l’allattamento oppure in condizioni patologiche come l’occlusione delle vie biliari, la curcuma deve essere assunta dopo aver consultato il medico.

Da oggi, in cucina, potrete sostituire il sale, iniziando a beneficiare degli effetti delle spezie in generale e della curcuma in particolare. Potete tranquillamente consumare la curcuma in polvere per colorare e deliziare i vostri palati. Vi consiglio di conservarla in vasetti di vetro scuro chiusi ermeticamente e di porre i vasetti in un luogo fresco e asciutto.

Bibliografia:

  • Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate “ARTOI”
  • Biological activities of Curcuma longa L. Araújo CC1, Leon LL. Mem Inst Oswaldo Cruz. 2001 Jul;96(5):723-8.
  • Anti-inflammatory properties of curcumin, a major constituent of Curcuma longa: a review of preclinical and clinical research. Jurenka JS. CNS Neurol Disord Drug Targets. 2013 Jun;12(4):487-97.
  • Curcumin, an active constiuent of the ancient medicinal herb Curcuma longa L.: some uses and the establishment and biological basis of medical efficacy. Witkin JM1, Li X CNS. Neurol Disord Drug Targets. 2013 Jun;12(4):487-97.
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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.