Depressione e Attacchi di Panico, con L’ipnosi si può..

ipnosi-depressioneLa parola ipnosi deriva dal greco hypnos ” sonno”. Infatti esteriormente non si distingue dal sonno naturale. Anche dal punto di vista elettrico entrambi sono caratterizzati da una propagazione inibitoria su aree cerebrali molto vaste. Nell’ipnosi oltre la questione fisica viene coinvolta anche la psiche del soggetto, trattandosi di un fenomeno psicosomatico.

Questo ci porta a chiederci se dobbiamo considerare il mal di pancia da ansia da prestazione come il risultato di un qualche evento ipnotico. Evidentemente sì e scopriremo subito la causa. Quindi, l’ipnosi é uno stato alterato di coscienza simile al sonno, per alcuni aspetti, ma per altri la potremmo descrivere come un aumento della ricettività mentale; la stessa ricettività che si ottiene nella lettura di un libro dove viene diretta tutta l’attenzione sulla pagina, perdendo progressivamente la percezione del mondo circostante. Concettualmente l’ipnotista crea la condizione per cui la persona concentra l’attenzione sulle parole, sulle immagini, sulle visualizzazioni oppure introietta dentro se stesso la percezione. L’ipnosi può essere paragonata ad uno stato emozionale dove abbiamo una reattività psicofisiologica modificata, che può darci una percezione alterata della realtà.

Questa può creare le condizioni per cui, tramite un’aumentata produzione di endorfine, possiamo ridurre sia il dolore soggettivo che quello oggettivo, come nel caso di traumi gravi. La trance può venire indotta tramite una serie di impulsi continui e regolari che attivano una difesa cerebrale per sfuggire alla monotonia, inibendo il sistema reticolare ascendente; ma può essere indotta anche attraverso un eccesso di impulsi che provoca un cortocircuito e la conseguente introiezione della volontà dell’individuo.

Questa inibizione coinvolge anche la percezione sensoriale e le funzioni valutative, facilitando cosi il compito dell’ipnotista nel costruire le suggestioni e farle accettare dall’individuo come reali. Infatti le immagini inserite in questo modo vengono memorizzate come reali, rendendo il cambiamento della persona immediato.

Pensiamo ad esempio all’attacco di panico oppure alla depressione: gli attacchi di panico molto spesso nascono da un evento scatenante che fa cambiare la percezione dell’ambiente. Questo porta l’individuo a voler tenere sotto controllo l’ambiente stesso e chi gli sta vicino, per poter evitare di rivivere il primo evento di forte somatizzazione ansiosa (depressione respiratoria, tachicardia, vertigini). Questo tentato controllo della percezione porta la persona a creare da sé le crisi di panico. Infatti se ascoltiamo il nostro respiro, automaticamente lo alteriamo; se poi aggiungiamo la paura di un senso di oppressione, creiamo una tensione muscolare tale per cui la respirazione effettivamente diventerà difficoltosa. Inoltre grazie alla profezia autoavverante anche gli altri sintomi si realizzeranno attivando di nuovo una crisi di panico. La tentata soluzione causa il problema invece di risolverlo. In questo modo avremo un cane che si morde la coda.

L’ipnosi potrebbe essere utile in quanto si andrebbe a creare una suggestione. Ad esempio nel caso della tachicardia l’evento da negativo potrebbe essere percepito come positivo, analogamente al batticuore dell’innamorato. In questo modo si andrebbe ad interrompere subito il circolo vizioso che mantiene il disagio. Nel caso della depressione invece andiamo a motivare la persona. Infatti sappiamo che il disagio primario di questa situazione è la demotivazione.Perciò andando a costruire una percezione diversa dell’ambiente, automaticamente la demotivazione cessa la sua funzione, perché inserita in un contesto diverso.

Si può affermare, dopo quello che abbiamo letto, che l’ipnosi ha la possibilitá di migliorare il nostro sentire quotidiano, di rendere la vita quotidiana piacevole sempicemente cambiando la nostra percezione dell’ambiente esterno. Infatti come spesso ci troviamo a dover fare un passo indietro per avere una visione migliore su un evento, l’ipnosi può spostare la mente direttamente oltre quell’evento, proiettandoci non nella ricerca della soluzione, ma nella soluzione conclamata del disagio.
Disagio che non verrà più anestetizzato da tecniche mentali o farmaci che creano una compressione emotiva dell’individuo, provocando somatizzazioni, ma compreso e metabolizzato; liberando energie inaspettate prima indirizzate nelle tentate soluzioni fallimentari ed ora utilizzabili per una corretta salute emotiva. Questo porta ad archiviare l’immagine dell’ipnotista come pericoloso, incontrollabile truffatore; sostituendola con un termine più attuale: life coach.

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Devis Zampedri

Classe 1977 appassionato di omeopatia, ipnosi, nutrizione sportiva, praticante corsa di endurance, life coach. Sogno una farmacia dove possano essere proposti diversi livelli di ascolto e cura del paziente.