Tocotrienoli per la calvizia? Troppo presto per confermarne l’efficacia.

caduta capelliI tocotrienoli comprendono uno dei due gruppi di molecole a cui appartiene la famiglia della vitamine E, l’altro comprende i tocoferoli. I tocotrienoli differiscono dai tocoferoli nella natura chimica della catena laterale. Possono avere un ruolo importante nella crescita dei capelli, ma vedremo di fare chiarezza, nonostante gli studi siano pochi.

Le fonti più ricche di tocotrienoli sono l’olio di palma, di riso, di crusca, di noce di palma e di cocco. Si trovano anche nei semi dei cereali come avena, orzo e segale.

Sono scavengers liposolubili dei radicali perossilici e, a differenza dei tocoferoli, inibiscono l’HMG-CoA reduttasi. Hanno un’attività antiossidante, ipocolesterolemizzante, anteaterogenica, antitrombotica, anticancerogena ed immunomodultoria. Contrastanti sono i dati che sembrano conferire ai tocotrienoli un maggior effetto ipolipemizzante dei tocoferoli. Un recente studio su animali invece ha evidenziato la capacità di promuovere la guarigione di lesioni gastriche indotte dall’etanolo.

I tocotrienoli hanno un assorbimento ridotto e variabile. Vengono emulsionati con i sali biliari a formare micelle con i grassi alimentari prodotti dall’idrolisi lipidica. Dopo l’assorbimento attraverso gli enterociti, sono secreti dagli stessi vasi linfatici in forma di chilomicroni che, tramite il sistema linfatico, sono poi trasportati al sistema circolatorio, dove vengono metabolizzati a chilomicroni residui. Alcuni tocotrienoli vengono trasportati in vari tessuti, compreso il tessuto adiposo, il tessuto muscolare e probabilmente anche al cervello. I chilomicroni trasferiscono i tocotrienoli alle HDL, che a loro volte li rilasciano alle LDL e VLDL. Questi residui possono acquisire l’ apolipoproteina E che li convoglia, insieme ai tocotrienoli, verso gli epatociti per una ulteriore metabolizzazione, riduncendo così i livelli di colesterolo e l’ossidazione di quest’ultimo, che porta alla formazione di composti dannosi per l’organismo. Alcune formulazioni galeniche ipocolesterolemizzanti che includono i tocotrienoli sono già in usoI tocotrienoli vengono escreti con le urine e, principalmente, con le feci.

Uno studio ha valutato su animali, dal punto di vista istologico e dei fattori di crescita cellulare, l’effetto che hanno l’acido linoleico, i policosanoli, il gamma orizanolo e i tocotrienoli nella crescita dei capelli paragonata alla terapia con una soluzione al 3% di minoxidil. I risultati dello studio potrebbero essere incoraggianti, ma si devono valutare bene i parametri con altri studi controllati, randomizzati e, possibilmente, in doppio cieco, su umani. Come dimostra anche lo studio della dott.ssa Ling, che potete leggere quì

Si è detto molto sull’efficacia nella calvizia, tanto da spingere le aziende a produrre integratori effettivamente poco utili, quando invece ci sono sostanze, come metionina, cistina, MSM, semi di Lino, Miglio, altri aminoacidi o alcuni sali minerali che ben combinati possono realmente dare un aiuto, ma sempre relativamente al tipo di patologia.

Non si parla però della tossicità dei tocotrienoli, che dunque non sono esenti da rischi: come altre sostanze possono avere effetti indesiderati dovuti ad interazioni o a particolari patologie. Sono stati introdotti recentemente nel mercato degli integratori, ed in confronto ad altre sostanze, non sono state ancora riportate reazioni avverse importanti. I soggetti che fanno uso di warfarina, o con un deficit di vitamina K, o con insufficienza epatica, o con emofilia, o soggetti in terapia con integratori a base di ferro (che può ossidare i tocotrienoli) devono essere cauti nell’assumerli, come chi presenta lesioni facili al sanguinamento (ulcerca peptica emorragica).

Farmaci come colestiramina, colestipol, isoniazide, oli minerali, neomicina, orlistat, statine e sucralfato possono avere un’interazione variabile con i tocotrienoli. Integratori come bile essiccata bovina, trigliceridi a catena media, fitosteroli e fitostanoli possono avere un’interazione variabile con i tocotrienoli.

La caduta dei capelli, i capelli fragili e sfibrati o i capelli sottili possono avere diverse cause, che il medico deve verificare. Quindi i tocotrienoli, per quanto utili possano essere in altre patologie, nella caduta dei capelli sono ancora da testare.

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Fabio Milardo

Laureato in "Scienze erboristiche" presso la facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi Catania, è stato responsabile di produzione e formulatore in un laboratorio di produzione di integratori alimentari. Tiene corsi di formazione ed è docente del master in "Medicina Integrativa" dell'Università degli Studi di Firenze. Classifica e raccoglie piante medicinali in Sicilia, approfondendo sia l'uso tradizionale che moderno.