Sapone di Aleppo (Saboun Ghar)

sapone di aleppoE’ un sapone prodotto nella città di Aleppo (Halab) in Siria. Il processo che porta alla produzione di questo sapone è un’arte che da secoli si tramandano, di generazione in generazione, alcune famiglie di Aleppo.

E’ un sapone a base di olio di oliva e olio di alloro, la tradizione vuole che la produzione avvenga tra ottobre e novembre nel periodo di raccolta dell’oliva e produzione dell’olio, ed è anche in questo periodo che la pianta di alloro produce le sue bacche nere e lucenti.

La percentuale dell’olio di alloro aggiunto varia molto e può arrivare fino al 60%, andando ad influire notevolmente sulle caratteristiche del prodotto finito.

La cottura del sapone può durare anche giorni al termine della quale viene aggiunto, durante il raffreddamento della pasta di sapone, l’olio di alloro. Questo poi viene colato su un piano liscio delimitato da un “perimetro” di assi di legno. Una volta che la pasta di sapone si è solidificata viene tagliata in blocchi (con degli “attrezzi” costruiti ad hoc che non hanno eguali in nessuna parte del mondo), timbrato e messo ad essiccare.

Il tempo di stagionatura di questo sapone è importantissimo, minimo 9 mesi. Addirittura nel Suq si potevano trovare pezzi di sapone vecchi di anni. Si potevano, perché adesso il Suq di Aleppo non esiste più!

Essendo un sapone naturale privo di conservanti e additivi chimici, di ingredienti di origine animale e profumi, può essere usato per la detergenza di viso, corpo e capelli.

E’ un ottimo struccante viso, lasciato sul viso qualche minuto diventa un’ottima maschera purificante per la nostra pelle grazie alle proprietà antibatteriche dell’olio di alloro (che dilatando i pori permette una pulizia profonda) e lenitive dell’olio di oliva (che nutre e idrata la pelle).

E’ un ottimo sapone da barba in quanto essendo ricco di polifenoli e vitamina E nutre la pelle contrastandone l’invecchiamento. Può essere usato come shampoo antiforfora per la sua azione antisettica e nutritiva sui bulbi piliferi dei capelli, rinforzandoli e ammorbidendoli.

E’ un sapone adatto anche alle pelli delicate e sensibili, magari si opterà per un sapone che contiene una percentuale del 5-10% in olio di alloro.

Per le pelli più problematiche, ad esempio in caso di psoriasi, acne eczema si potrà usare un sapone a più alta concentrazioni in olio di alloro (20-30%).

Un altro uso insolito, ma che consiglio vivamente, è per il bagno dei nostri amici a quattro zampe!

Il suo utilizzo non si limita alla cosmesi, ma può essere usato anche come antitarme, e ridotto a scaglie come detersivo detersivo per bucato.

In Siria i tappeti, che a primavera vengono lavati e riposti fino alla stagione invernale successiva, vengono conservati con un panetto di “sapone all’alloro”.

Ottimo per la pulizia dei pennelli per dipingere e anche dei pennelli da trucco.

Possiamo concludere che è veramente un toccasana per le pelli problematiche, inoltre essendo privo di profumi sintetici non peggiora il quadro clinico che molte volte scatenano le profumazioni sintetiche presenti nei prodotti per la detersione, il suo potere idratante è superiore rispetto ai vari detergenti oleosi in quanto non altera il film idrolipidico della pelle. I saponi di Aleppo presenti sul mercato sono tutti buoni ed efficaci. E se tra i lettori ci sono amanti della saponificazione si potrebbe anche provare a preparalo da soli, certo non sarebbe come l’originale, ma i benefici sulla pelle e non solo ci sarebbero lo stesso.

Come preparare in casa in Sapone di Aleppo con il metodo della saponificazione a freddo

In verità è un sapone all’alloro che può essere preparato in due modi, utilizzando il metodo classico a caldo, oppure utilizzando il metodo a freddo. Diciamo che il metodo a caldo oltre ad essere più lungo richiede una certa esperienza nella tecnica della saponificazione, il secondo metodo è più facile da realizzare in casa e anche più breve.

In ogni caso dobbiamo prima preparare il macerato di olio di alloro. Sul web si trovano vari metodi per prepararlo; io personalmente lo preparo a novembre quando la pianta di alloro è ricca di bacche.

Si pongono a macerare 200 g di foglie e bacche in 1lt di olio di oliva per un mese al buio agitando di tanto in tanto.

Il macerato verrà usato in quantità che dipende dalle concentrazione in olio che vogliamo ottenere nel prodotto finito e verrà aggiunto alla fine del processo di saponificazione per non alterare le sue proprietà.

Le percentuali di materie prime da utilizzare sono:

  • 95% di olio di oliva
  • 30% di acqua distillata (magari preparare 300 g di infuso di all’alloro)
  • 128 g di Soda Caustica
  • 5% macerato di alloro (da aggiungere alla fine una volta avvenuta la reazione tra la soluzione caustica e l’olio di oliva).

Prima di cimentarsi nella produzione del sapone in casa, bisogna seguire delle regole precise sulla sicurezza e lavorare in un ambiente tranquillo.

La quantità di macerato può variare a seconda delle nostre preferenze e la quantità va sottratta a quella dell’olio di oliva.

Preparare la soluzione caustica sciogliendo gradualmente e con attenzione la soda caustica in acqua, lasciare riposare fino a che la soluzione non raggiunga i 45-40 °C; pesare l’olio di oliva e metterlo a scaldare a fuoco bassissimo fino alle T di 45-40°C; quando le due fasi sono alla stessa temperatura si versa la soluzione caustica nell’olio e si mescola, una volta che le due fasi si sono amalgamate si frulla con un frullatore ad immersione fino alla fase del nastro (fase in cui la massa si inspessisce e lascia una traccia) a questo punto si aggiunge il macerato si mescola ancora un po’ e si versa nello stampo. Si copre e si lascia riposare per 24-48 ore, poi si sforma si taglia e si lascia stagionare 4-8 settimane prima dell’uso.

N.B. Le regole sulla sicurezza che seguo sono riportate in modo dettagliato sul libro “Il tuo sapone naturale” di P. Garzena e M. Tadiello; ma le potete trovare anche sul sito www.ilmiosaponenaturale.it

Bibliografia:

Il tuo sapone naturale. Metodi, Ingredienti, ricette. (P. Garzena, M.Tadiello) Ed.FAG Milano;
Manuale delle preparazioni galeniche. (F. Bettiol) III edizione. Ed. Tecniche nuove Milano.

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Dahuk El Assouad

Mi sono laureata in Farmacia presso l'università degli studi di Camerino in cui ho anche lavorato come borsista presso il dipartimento di scienze farmacologiche e medicina sperimentale dal 2000 al 2002 pubblicando come coautrice di numerosi articoli pubblicati riviste scientifiche internazionali riguardanti le modificazioni recettoriali del sistema colinergico a livello periferico nella malattia di Alzheimer. Dopodichè ho lavorato presso le farmacie territoriali in Abruzzo fino al 2013. Appassionata di cosmesi eco bio realizzata con prodotti eco-friendly, dal 2014 sono diventata titolare di una piccola azienda cosmetica artigianale che produce soprattutto saponi biologici.

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