Probiotici ..ma sono veramente utili?

Perché bisogna sempre prendere i probiotici quando prendo l’antibiotico? E’ proprio necessario perché io non avverto nessun fastidio quando prendo l’antibiotico!” Questo è una domanda ricorrente nella pratica farmaceutica , quindi e’ bene fare un pò di chiarezza.

Cosa sono i probiotici?

I probiotici sono microrganismi che esercitano funzioni benefiche per l’organismo ospite se assunti in quantità sufficiente.I prebiotici sono sostanze di origine alimentare non digeribili che sono in grado di favorire l’attivita’ dei batteri utili all’organismo ospite. In particolare alcuni oligosaccaridi indigeriti fra cui, i frutto-oligogosaccaridi ( normalmente vengono indicati come FOS), l’ insulina e il fruttosio risultano i più comunemente utilizzati nella formulazione dei probiotici. I batteri lattici ocomunemente detti, fermenti lattici sono quei microrganismi che hanno un metabolismo fermentativo anaerobico ed hanno come prodotto finale alcuni acidi organici fra cui l’acido lattico. A tale gruppo appartengono i generi Lattobacilli, Bifidobatteri, Streptococchi ed Enterococchi.

Lo yogurt, che è il prodotto della fermentazione del latte ad opera di batteri come lo streptococcus thermophilus ed il Lattobacillo delbrueckii ssp bulgaricus, può essere considerato un probiotico solo nel caso in cui i microorganismi iniziali siano presenti in forma vitale ed in concentrazione sufficiente.

I bifidobatteri colonizzano l’intestino nella prima settimana di vita del bambino e vi rimangono per tutta la vita. Il genere bacillus forma delle spore che sono dormienti, ma sono comunque in grado cambiare il loro stato e quindi di germinare e proliferare o, in assenza di nutrienti, ritornare nello stato conservativo. I bacillus vengono usati sotto forma di spore, che sono comunque in grado, di stimolare le difese immunitarie con l’aumento della produzione di IgA ,il potenziamento delle risposte cellulo-mediata Th1 ed la sintesi di batteriocine (tossiche per i batteri patogeni).

I batteri tindalizzati sono ottenuti sottoponendo i batteri a trattamento termico controllato (56° per 30 minuti) quali Lactobacillus Acidophilus, il L. casei,L. Ramnosus GG e lo Streptococcus thermophilus. Questo trattamento  uccide i microorganismi ma preserva alcune attività funzionali.

Quali sono i meccanismi d’azione  dei probiotici ?

I probiotici vantano diversi meccanismi d’azione per cui sono utili all’organismo ospite:

  • la produzione di sostanze ad attività antimicrobica come l’acqua ossigenata, gli acidi organici e le batteriocine
  • i macrofagi e le cellule NK sono maggiormente attive
  •  nel caso ad esempio della dermatite atopica la risposta immunitaria è sbilanciata verso una situazione pro-infiammatoria con la secrezione di Th2; i probiotici riequilibriano questa risposta immunitaria
  • aumento della secrezione di IgA da parte della mucosa intestinale e, tale incremento, si è visto che può variare a seconda del ceppo di probiotici assunti
  • modulare la produzione di citochine che hanno finalità differenti, ad esempio, alcune combinazioni di probiotici aumentano la produzione di IL-10 ad azione anti-infiammatoria e diminuiscono quella di IL-12 ad azione pro-infiammatoria
  • la modulazione del sistema immunitario: l’ assunzione di probiotici causa una decisa risposta immunitaria umorale e cellulare. Le cellule epiteliali dell’intestino sono a stretto contatto con i batteri intestinali; qualora essi si leghino ai recettori presenti sulla superficie dell’epitelio attivano il sistema immunitario che è capace di distinguere le strutture molecolari presenti nei batteri come i lipopolisaccaridi ,i CpG DNA e quindi di riconoscere le strutture proprie da quelle estranee. I probiotici vengono riconosciuti come self e quindi sono in grado di scatenare una serie di eventi benefici
  • i batteri intestinali variano la permeabilità della barriera mucosale intestinale. Nel caso di una maggiore presenza di batteri nocivi  la permeabilità della mucosa è aumentata favorendo il passaggio di batteri di vario genere (E.coli, Salmonella enterica, Rotavirus) e di sostanze indigerite dalla dieta. I probiotici stabilizzano la permeabilità della membrana.
  • diverse patologie infiammatorie intestinali sono dovute a stati infiammatori della mucosa (morbo di Crohn, colite ulcerosa,colite spastica ) ed in  tali situazioni si è riscontrata una ridotta popolazione di batteri buoni ed una aumentata popolazione di quelli cattivi, con i probiotici si ripristina una situazione favorevole per l’individuo.
  • Quali probiotici scegliere in caso di terapia antibiotica?

Uno dei effetti collaterali più frequenti associato all’uso di antibiotici è la diarrea. Con l’ ampicillina , l’amoxicillina/ acido clavulamico, le cefalosporine e la clindamicina tale disturbo è più comune e può interessare fino al 30% degli adulti contro un 40% nei bambini. Risulta evidente che gli antibiotici, in generale, causino disturbi intestinali, analizzando una ricerca della Stanford University, dove i ricercatori avevano preso in esame la flora batterica di individui in cura da dieci giorni con antibiotici (in questo caso la ciprofloxacina), scoprendo che l’antibiotico provocava disturbi intestinali perché distruggeva ed, in alcuni casi azzerava le colonie di batteri ”buoni” utili all’organismo.

Studi di meta analisi indicano che i probiotici riducono la probabilità della di diarrea da antibiotico.Si è visto che i probiotici più efficaci sono il Lactobacillus rhamnosus GG per quanto riguarda i bambini, negli adulti il più efficace è il S. boulardii e la combinazione di B.infantis e L. acidophilus in concentrazione non inferiore a 10 alla nona ufc/die (unità colonie formanti su millitro).

Risulta evidente che la terapia probiotica non è solo un approccio efficace per ripristinare la flora batterica, ma quasi un’obbligo se si vogliono evitare i disturbi intestinali conseguenti agli antibiotici.

L’assunzione dei probiotici deve essere contemporanea a quella antibiotica e continuata per un periodo successivo alla soppressione del medicinale antibiotico.

Refernze:

  • Probiotici , Piergiorgio Pietta, Annamaria Pietta
The following two tabs change content below.

Barbara Salvatico

Barbara Salvatico: laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche presso la Facoltà di Padova. Attualmente ricopre il ruolo di farmacista responsabile in una farmacia nella provincia di Padova. Da sempre appassionata di omeopatia, di fitoterapia, puericultura e sicurezza del bimbo e tutto quello che concerne il mondo sportivo.