Estratto di tè verde e salute: binomio inscindibile

green teaIl tè è una delle bevande più antiche e consumate sulla terra e la sua storia risale a circa 5000 anni fa. In commercio esistono molteplici varietà di tè ma in natura le varietà di tè sono molto minori. Le varietà di tè commercializzate sono il frutto di differenze relative alle zone di crescita, alle condizioni climatiche, al suolo, al metodo di lavorazione, al periodo e al tipo di raccolta. Come ben sappiamo in commercio troviamo molteplici varietà di te’, ma desidero concentrare l’attenzione sul tè verde.

Il tè verde è un tipo di tè ottenuto esclusivamente dalle foglie di Camellia sinensis, pianta della famiglia delle Theaceae. La Camellia sinensis può essere coltivata al sole oppure è schermata dal sole nelle 2-3 settimane che precedono il primo raccolto. Un process rivolto rallentare la maturazione e la produzione di clorofilla, incrementando il contenuto di flavonoidi, di vitamina C, di antiossidanti; e rendendo il gusto più delicato.

Il tè verde è definito anche tè non fermentato in quanto le foglie non vengono sottoposte a tale procedimento e preservano il loro colore verde. Le foglie, dopo essere state raccolte, sono disposte su superfici di bambù ed esposte al sole. Vengono, poi, passate al vapore per inattivare gli enzimi e vengono essiccate, raffinate per eliminare poveri e detriti e, talvolta, tostate.

Prima di parlare della composizione chimica e dell’importanza del tè verde, desidero portarvi in Giappone e condividere la cerimonia del tè. La cerimonia del tè è la sintesi degli aspetti fondamentali della cultura giapponese e rappresenta il nesso tra la vita e l’arte, tra il sacro e profano; ma non è nata in Giappone bensì deriva dal Buddismo zen. Nella cerimonia non si utilizza il comune tè in foglie che si ottiene per infuso, ma un tè dal caratteristico colore verde brillante, finemente polverizzato e disciolto in acqua calda con un frullino di bambù. La cerimonia del tè si divide in tre momenti:

  1. Kaiseki, pasto leggero consumato prima del tè
  2. Koicha, il tè denso
  3. Usucha, il tè leggero.

Ovviamente la cerimonia per intero ha una durata di molte ore e la si riserva alle occasioni speciali; infatti solitamente ci si limita all’Usucha, durante cui ogni ospite beve tutta la tazza di tè, poi asciuga il bordo con le dita, sia asciuga le mani con un tovagliolo e restituisce la tazza al padrone di casa, che la laverà e dopo averla asciugata la riempie per servire un altro ospite.

Chimicamente il tè verde è costituito da polifenoli, flavonoidi, catechine, acidi fenolici (acido gallico), vitamina C e vitamine del gruppo B, metilxantine, aminoacidi (L-teanina) e oligoelementi.

Estratto di tè verde e salute: un binomio inscindibile. Scopriamo perchè. Sin dalle origini del suo consumo in Cina e in Giappone sono state attribuite al tè verde importanti azioni benefiche, azioni legate al contenuto di antiossidanti e in particolare di catechine e tra queste la più abbondante è l’epigallocatechina (EGCG). In origine il tè verde era utilizzato per guarire il mal di testa, per preservare la giovinezza e per il suo potere drenante; e un un monaco giapponese, Eisai, nel 1211 dC scrisse un libro intitolato “Mantenere la salute bevendo tè” e nel quale scrisse: “il tè è una medicina miracolosa per mantenere la salute, ha lo straordinario potere di prolungare la vita”.

Tra le proprietà del tè verde, oggi, oggetto di studi e conferme ricordiamo:

  • le proprietà anticancerogene da attribuire alle catechine, principalmente all’epigallocatechina, per un potere antiossidante 20 volte superiore alla vitamina E. Inoltre il tè verde può bloccare l’angiogenesi ossia lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni che servono ai tumori per crescere e sviluppare metastasi e quindi prevendendole. Inoltre sembra che vi e’ un inibizione della produzione di alcuni enzimi responsabili della capacita’ di penetrare e colonizzare i tessuti dell’organismo bloccando cosi la metastasi. 
  • Le proprietà ipodislipidemici in quanto riduce i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, inibendo l’ossidazione del colesterolo nelle arterie e prevenendo i processi aterosclerotici, causa principale delle patologie cardiovascolari. Dall’altra parte tali proprieta’ aumentano i livelli di colesterolo HDL che aiuta a rimuovere le placche atersclerotiche. 
  • Infine, le proprietà dimagranti grazie alle metilxantine e le epigallocatechine. Negli ultimi anni c’è stato il boom di pubblicità e vendita di integratori a base di tè verde, ma quanti di voi seguendo un regime alimentare ipocalorico hanno assunto tè verde sotto forma di infuso o di pastiglie? Immagino molti!!!! Sottolinerei che l’assunzione se non associate ad un attivita’ fisica non si hanno miracoli, ma anzi si rischia di precipitare negli effetti opposti. In alcuni studi clinici è stata sottolineata l’azione dimagrante del tè verde ed è stata evidenziato che chi assumeva integratori contenente tale sostanza possedeva una capacità di bruciare i grassi maggiore del 17% rispetto a chi non lo assumeva ed inoltre questi soggetti avevano un miglior controllo del glucosio. Il tè verde perciò risulta agire sul nostro organismo evitando il degrado della noradrenalina a livello nervoso, esercitando una azione simile ad alcuni farmaci antidepressivi classificati tecnicamente come “Anti-MAO”. Ricordo che la noradrenaina è un neurotrasmettitore dal poter eccitatorio soprattutto a livello periferico. Infatti, una delle sue azioni è quella di promuovere la lipolisi, ossia la scissione e lo smaltimento dei lipidi per generare energia quando il corpo la necessità, in mancanza di zuccheri. Il problema è che senza attività fisica, si va incontro a ketoacidosi, dolori muscolari e problemi di insufficienza renale e pericolo anche di vita per esagerare. Quindi, normalmente per evitare tali complicazioni, il corpo sviluppa una down-regulation recettoriale che desensibilizza l’azione al neurotrasmettitore diminuendo il suo rilascio a livello sinaptico e quindi la manifestazione degli effetti opposti, ossia l’aumento di peso e lo sviluppo di malattie cardiovascolari legati all’accumolo di grasso.

Concludendo, il tè verde è una bevande con molteplici caratteristiche benefiche e può tranquillamente rientrare nelle abitudini alimentari quotidiane e se avete intenzione di perdere peso associate tale prodotto ad un regime dietetico equilibrato e soprattutto ad attivita’ sportiva se si vogliono ottenere i massimi benefici. Il tè verde è generalmente privo di effetti indesiderati, ma non bisogna abusarne per non andare incontro ai classici effetti centrali provocati da un uso smodato di metilxantine, quali irritabilità, insonnia, ansia e potrebbe amplificare i disagi per coloro che soffrono di malattie cardio vascolari e gastrointestinali.

Bibliografia:

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.