Acqua, Latte ed Olio di Cocco puro. Tutto in una noce.

olio di cocco puroPossiamo trovare al mercato o nei market le noci di cocco 365 giorni l’anno, ma solo con l’arrivo dell’estate che questo delizioso frutto compare nelle nostre case e sulla spiaggia.
Credo di poter definire il cocco il frutto dell’estate. Il cocco è il frutto di Cocos nucifera, pianta tipica dei paesi a clima caldo-temperato, simbolo delle isole del Pacifico.
La palma da cocco è una robusta pianta che sopravvive anche in ambienti ostili.
I frutti sono le noci di cocco, drupe ovali ed ogni drupa è avvolta esternamente da un esocarpo liscio, da un involucro fibroso, mentre l’endocarpo è duro e legnoso.
La parte interna è commestibile ed è costituita da una polpa bianca dal sapore dolce e delicato, contenente il latte di cocco.
La noce di cocco è costituita dal 50% di acqua, da fibra, carboidrati, lipidi, oligoelementi (fosforo, potassio, ferro, magnesio), aminoacidi (isoleucina, acido aspartico, arginina), vitamina B e C. Per l’elevato contenuto in potassio, la noce di cocco rappresenta un alimento ricostituente ed ideale per chi soffre di stanchezza cronica, di debolezza, chi è sottopeso ed inoltre stimola le difese immunitarie.

Dalla noce di cocco si possono ottenere tre prodotti: il latte, l’acqua e l’olio di cocco puro.

Il latte di cocco si ottiene per spremitura della polpa grattugiata del frutto. In realtà è una bevanda vegetale ed è definita erroneamente “latte” per il suo aspetto ma è completamente diversa dal latte vaccino per caratteristiche e proprietà. Tale bevanda è priva di lattosio e per tale motivo è ideale per i soggetti intolleranti al lattosio; inoltre, non contiene le proteine del latte vaccino come le caseine, è privo di colesterolo ed è molto nutriente.
Tale prodotto è molto calorico, infatti 100 ml di latte apportano 197 Kcal.
Mentre in Italia il latte di cocco è utilizzato come ingrediente secondario per la preparazione di dolci; invece, in Malesia, India, Thailandia è utilizzato come ingrediente principale.

L’acqua di cocco è un liquido semitrasparente contenuto nelle noci di cocco verdi, quindi dal frutto non ancora maturo ed è definita dalla FAO “un dono dal cielo” per le proprietà terapeutiche: azione energizzante, azione idratante, potenzia il sistema immunitario, stimola l’attività renale.
Se utilizzata durante la gravidanza aiuta a contrastare i bruciori di stomaco, l’acidità, la stitichezza ed inoltre migliora i livelli di liquido amniotico.
Dal punto di vista nutrizionale l’acqua di cocco è ricca di vitamine ed oligoelementi, è una bevanda ricostituente consigliata soprattutto quando le temperature esterne sono elevate e ciò accentua il senso di sete e la perdita di sali minerali attraverso il sudore.

L’olio di cocco puro si ottiene dalla pressatura della polpa essiccata (copra) e si presenta come olio nei climi più caldi e come burro in quelli più freddi.
E’ un alimento ideale per cucinare in quanto non affatica il fegato e non porta alla formazione di radicali liberi durante la cottura in quanto tale olio è resistente alle temperature essendo formato da circa il 90% di acidi grassi saturi. Tale olio contiene acidi grassi a catena media (acido caprilico, caprinico, laurico), nutrienti che rappresentano una fonte di energia altamente disponibile. L’olio di cocco vanta molteplici benefici:

  1. fonte di energia per il cervello per il contenuto di trigliceridi a catena media, che non sono sottoposti ad un vero e proprio processo digestivo per essere assimilati ma vengono assorbiti direttamente dal fegato e trasformati in chetoni. I chetoni sono sostanze benefiche per il cervello e il cuore, li nutrono e proteggono specialmente quando l’apporto calorico scarseggia. Proprio per quest’azione protettiva, l’olio di cocco è utilizzato nella prevenzione di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Come detto, i chetoni vengono utilizzati da molti organi come sorgente di energia, ma ci sono situazioni (digiuno prolungato, glucogenosi, diabete, dieta ricca di grassi e povera di carboidrati) in cui un accumulo di tali sostanze risulta invece in un’azione neurotossica e quindi invece di proteggere danneggia inducendo la comparsa di sindromi a carico del sistema nervoso.
  2. Previene le patologie cardiovascolari aumentando i livelli di colesterolo buono, riducendo quello cattivo.
  3. Per la presenza dei trigliceridi a catena media, tale alimento conferisce un senso di sazietà e ciò potrebbe essere dovuto al processo di metabolizzazione di tali grassi. E’ termogenico e aiuta a bruciare i grassi più velocemente. In uno studio è stato evidenziato che 1-2 cucchiaini di acidi grassi a catena media pro die aumentavano il dispendio energetico del 5% per un totale di circa 120 Kcal/die.
  4. E’ un alimento antivirale, antiossidante, regolarizza l’intestino.

Ovviamente un regime alimentare basato sull’assunzione di quantità elevate di olio di cocco non è per niente salutare in quanto induce l’organismo a sviluppare chetoacidosi, così come avviene nelle diete proteiche. Una conseguenza della comparsa di corpi chetonici sta nel fatto che nel momento in cui si ricominciano a mangiare i carboidrati si recuperano velocemente tutti i chili persi con fatica e sacrificio. Quindi attenzione a chi vi propone diete con un consumo esagerato di quest’olio. A piccole dosi va benissimo, ma non esageriamo!!!!  Decidere di consumare la noce di cocco in estate è un’ottima scelta ma impariamo anche ad utilizzare i prodotti che da esso derivano e a sfruttare al massimo le loro potenzialità.

Bibliografia:

  • Int J Obes Relat Metab Disord. 2003 Dec;27(12):1565-71.
    Greater rise in fat oxidation with medium-chain triglyceride consumption relative to long-chain triglyceride is associated with lower initial body weight and greater loss of subcutaneous adipose tissue.
    St-Onge MP1, Jones PJ.
  • Eur J Clin Nutr. 1996 Mar;50(3):152-8.
    Twenty-four-hour energy expenditure and urinary catecholamines of humans consuming low-to-moderate amounts of medium-chain triglycerides: a dose-response study in a human respiratory chamber.
    Dulloo AG1, Fathi M, Mensi N, Girardier L.
  • Int J Obes Relat Metab Disord. 2003 Jan;27(1):95-102.
    Medium- versus long-chain triglycerides for 27 days increases fat oxidation and energy expenditure without resulting in changes in body composition in overweight women.
    St-Onge MP1, Bourque C, Jones PJ, Ross R, Parsons WE.
  • Eur J Clin Nutr. 2013 Jul;67(7):759-64. 2013 May 1.
    Ketosis and appetite-mediating nutrients and hormones after weight loss.
    Sumithran P1, Prendergast LA, Delbridge E, Purcell K, Shulkes A, Kriketos A, Proietto J.
The following two tabs change content below.

Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.