Ruolo della serotonina nell’interazione tra microbiota e SNC.

Si sente parlare in continuazione di flora batterica intestinale, in televisione showgirl consigliano prodotti per regolare il transito intestinale. Ma sappiamo veramente cosa succede all’interno del nostro intestino? Meravigliosa macchina dove oltre alla mera funzione digestiva, avviene la produzione di serotonina, neurotrasmettitore in grado di darci la felicità. Ed in che modo un’alterazione del microbiota può intervenire sull’umore? Capire le varie interazioni fra queste variabili ci permetterà di essere più propositivi nel consiglio in farmacia, ed affrontare disagi che dovessero presentarsi fra i nostri cari in maniera scientifica.
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Nuovi scenari si aprono nel trattamento della depressione, in che modo un intestino correttamente funzionante può influenzare l’umore dell’individuo? Come può la serotonina influenzare l’umore? E la serotonina da chi viene influenzata? Ultime scoperte di come diversi fattori, che a prima vista sembrano indipendenti, possano essere complici nel regolare il SNC. Siamo noi come esseri pensanti che gestiamo la nostra vita, oppure siamo influenzati nelle nostre scelte dal microbiota intestinale?

Bio-Fisiopatologia:

La depressione, una volta chiamata esaurimento nervoso, ora chiamata anche demotivazione.
Ma alla base di tutto c’è una mancanza di energia che si riflette visivamente anche sulla postura.
Infatti nell’immaginario un depresso ha le spalle curve e lo sguardo rivolto verso il basso.
Dal punto di vista olistico si dice che sopraggiunga in persone che per troppo tempo hanno cercato di essere forti. In ogni caso la mancanza di energia ha un razionale scientifico: La centrale che la fornisce non funziona perfettamente, infatti le ultime ricerche ci fanno intuire che alla base di questa alterazione ci sia una Disbiosi, o comunque un disequilibrio della flora batterica intestinale.
Dal punto di vista biochimico gli episodi depressivi vengono interpretati come un’alterazione della concentrazione della serotonina, chiamata anche ormone del buonumore. La serotonina instaura una sensazione di serenità e benessere globale ed un suo difetto provoca agressività ed ansia. Controlla l’appetito facendo percepire il senso di sazietà attraverso una riduzione del desiderio di carboidrati a favore dell’introduzione di proteine. Il precursore della serotonina è l’amminoacido triptofano, da cui attraverso l’enzima triptofano idrossilasi viene sintetizzata; ed a sua volta la serotonina è un precursore della melatonina, una molecola che ha la funzione di regolare i ritmi circadiani; ovvero i cicli veglia sonno e gli ormoni ad essi correlati.

Contenuta in concentrazione maggiore in tre distretti corporei:

A livello della parete intestinale abbiamo le cellule cromaffini che contengono il 95% della serotonina totale dell’organismo.  Se presente in difetto determina stitichezza, un eccesso invece determina diarrea.
Nel sangue e più precisamente nelle piastrine, dove viene rilasciata in seguito a danno tissutale per favorire l’aggregazione;  inoltre esplica un’azione vasocostrittice diminuendo il rischio di emorragia a seguito di una lesione.
Nel SNC dov’è un neurotrasmettitore. Viene rilascita a livello del SNC dal neurone, e  più precisamente dal terminale assonico per interagire con i recettori postsinaptici, l’eccesso di serotonina viene riassorbito dal terminale presinaptico, oppure degradata dalle monoamminossidasi (MAO).  Infatti, l’utilizzo dei farmaci MAO inibitori è funzionale nel ridurre la degradazione della serotonina, aumentando la concentrazione in loco, però a causa degli effetti collaterali e della riduzione del numero di recettori per effetto feed-back negativo, l’utilizzo di questi farmaci sta diminuendo.

Dallo studio degli effetti dell’ecstasy, che provoca un aumento della socialità e dell’euforia, e che a livello biochimico aumenta il rilascio di serotonina, ci porta a ipotizzare che nelle persone con comportamenti asociali ci sia una carenza di serotonina.
La serotonina esplica i suoi effetti sulle arterie regolando la contrazione e di fatto esplicando un’azione a livello pressorio; inoltre è plausibile che questo effetto sia correlato a problematiche di emicrania, in quanto un’azione vasocostrittiva sui vasi cerebrali potrebbe causare alterazioni in questa sede.

Analisi:

La ricerca si sta concentrando anche, oltre che a livello di neurotrasmettitori, sulla membrana cellulare come soggetto in grado di influenzare processi metabolici e comportamentali. La membrana cellulare innanzitutto non è una struttura immutabile ed immobile, ma presenta un suo dinamismo caratterizzato da un continuo turnover dei suoi costituenti, e come per il neurone, anche nelle piastrina, la modifica della viscosità di membrana in seguito ad un’alterazione della concentrazione lipidica nella stessa, causa un cambiamento di conformazione della tubulina; che a sua volta genera delle modificazioni nella proteina Gsalfa. Questo sta ad indicare come la modificazione della struttura della membrana e nel contenuto lipidico, alteri in maniera diretta le trasduzioni di segnale.
Se cambiamo approccio nel valutare e nel ricercare le cause dei disordini dell’umore come depressione minore e disturbo bipolare, notiamo come la viscosità di membrana sia un fattore predisponente per una via di trasporto rispetto ad un’altra. Se cambia la viscosità della membrana cellulare, la serotonina invece di essere trasportata dalle cellule enterocromaffini alle piastrine, rimane libera e passa nel torrente circolatorio dove viene trasportata in siti non appropriati.  A causa dell’attivazione dei recettori per la serotonina presenti anche in altri tessuti si provocano  una serie di patologie a carico soprattutto di due distretti: tratto gastroenterico instaurando infiammazione e tessuto osseo dove si favorisce l’osteoporosi.
Rosen ipotizza una connessione fra osso, cervello ed intestino, dove la serotonina rappresenta l’anello di congiunzione. Esistono due tipi di enzimi triptofano idrossilasi (Tph1 e Tph2), il primo promuove la sintesi di serotonina a livello delle cellule cromaffini, il secondo nel cervello. La serotonina rilasciata nell’intestino stimola, in parte, la peristalsi, ed una parte entra nel torrente circolatorio dove è trasportata dalle piastrine attraverso il trasportatore 5-idrossitriptamina (5HTT); da cui viene rilasciata in situazioni dove serva attivare il meccanismo della coagulazione.
In presenza di disbiosi si sviluppa un’alterazione della serotonina prodotta a livello intestinale e perciò in maniera del tutto teorica, per il momento, si prospetta una probabile correlazione tra disbiosi, depressione e disturbo bipolare. Anche se, anche a livello statistico, si è già trovata un’elevata incidenza di fenomeni depressivi in individui con patologie infiammatorie intestinali. Questo significa che abbiamo la presenza di due rafforzativi: alterazioni di membrana alterano il trasporto della serotonina verso il SNC, favorendo un’infiammazione causata dalla presenza di serotonina libera, e la presenza di infiammazione intestinale riduce la produzione di serotonina a livello enterico. Inoltre la disbiosi può incrementare sia diminuire la peristalsi intestinale come effetto diretto sull’intestino, due condizioni gestite dal sistema simpatico e parasimatico regolando il metabolismo cellulare dell’organismo. In caso di costipazione se il tono simpatico aumenta si rallenta la digestione e l’assorbimento aumenta, perche a livello capillare la noradrenlina ha un effetto vasodilatatore e non costrittore; e causando iperlipogenesi e iperglicemia plasmatica induce glicolisi e lipolisi metabolica per produrre energia. L’opposto in caso di diarrea quando il tono vagale aumenta. Per comprendere l’importanza fondamentale del microbiota per la salute emotiva riporto questo esperimento: attraverso uno studio dove si confrontavano due differenti gruppi di ratti, uno vagotomizzato, l’altro no, si è scoperto che un’integrazione di Lactobacillus rhamnosus permette una modulazione a livello cerebrale attraverso il nervo vago, e suggerisce perciò un’integrazione di questi microrganismi in persone già in terapia per disturbi dell’umore.

Conclusione:

Pertanto possiamo a ragione definirci come un intestino a cui l’evoluzione ha dotato degli arti supplementari, vista la varietà di processi che dipendono da questo organo e dai suoi residenti.
Siamo in un periodo storico dove i risultati delle ricerche sull’interazione microbiota, intestino e cervello si susseguono ad un ritmo incalzante. Sicuramente negli anni a venire ci aspetteranno delle scoperte sorprendenti, però già da domani come farmacisti e come pazienti, potremo utilizzare questi spunti per imparare a considerarci come un sistema perfettamente integrato di organi e batteri. Infatti possiamo già intuire come un corretto approccio della disbiosi, ed una corretta informazione da parte del farmacista, possa ridurre, oppure attenuare, i disagi legati alla cattiva qualità del sonno; integrando alle terapie farmacologiche e non, dei probiotici. Mentre a differenza di come si è sempre fatto, a riguardo dei disturbi dell’umore, sarebbe auspicabile oltre che interagire con ipotesi comportamentali, oppure con teorie molecolari cerebrali, affiancare in maniera parallela anche pratiche alimentari e di supplementazione idone a sostenere una corretta salute del nostro sistema microbico intestinale.

Bibliografia:

1. Rosen C.J. (2009). Serotonin rising- the bone, brain, bowel connection. N Engl JMed, 360: 957-959

2. Graff L.A. Walker J.R. Bernstein C.N.  (2009). Depression and anxiety in inflammatory bowel disease:a review of comorbidity and management.[Review]. Inflamatory Bowel Disease, 15: 1105-1118.

3. Longstreth G.F. Thompson W.G. Cey W.D. et al. (2006). Functional bowel disorders. Gastroenterology, 130: 1480-1491.

4. Gill R.K. Pant N. Saksena S, et al. (2008). Function, expression, and characterization of the serotonin transporter in the native human intestine. Am J physiol Gastrointest Liver Physiol, 294: G254-G262.

5. Karg K. Burmeister M. Shedden K. Sen S. (2011). The Serotonin Transporter Promoter Variant (5-HTTLPR), Stress, and Depression Meta-analysis Revisited. Arch Gen Psychiatry, Published online January 3.[/auth]

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Devis Zampedri

Classe 1977 appassionato di omeopatia, ipnosi, nutrizione sportiva, praticante corsa di endurance, life coach. Sogno una farmacia dove possano essere proposti diversi livelli di ascolto e cura del paziente.