Macerato di ortica, un toccasana a “tutto tondo”

macerato di orticaLa natura ci offre sempre rimedi utili per curare e/o alleviare i sintomi di molteplici patologie e anche da una pianta urticante come l’ortica è possibile avere dei benefici, benefici non noti a tutti.

Il mio obiettivo in questo articolo sarà quello evidenziare i benefici di tale pianta e il suo utilizzo sia in campo fiteterapico sia nell’agricoltura biologica. Tra le possibili preparazioni ben note in fitoterapia parlerò del macerato, preparazione che non prevede l’utilizzo di calore e consente la conservazione dei principi attivi termolabili.

L’ortica (Urtica dioica) è una pianta erbacea perenne, presenta peli che, se toccati, rilasciano un fluido urticante che causa prurito. Si suppone che il nome “ortica” derivi dal latino “urere” ossia bruciare, proprio per sottolineare l’effetto delle sostanze irritanti contenute nei peli presenti su foglie e fusti. L’irritazione provoca piccoli eritemi sulla pelle ed è associata a prurito ed intorpidimento, sensazioni fastidiose che possono durare da pochi minuti ad alcune ore. L’azione urticante del fluido è dovuta alla presenza di determinate sostanze: serotonina, istamina, acetilcolina, acido acetico, acido formico, leucotrieni. Contraramente, le proprieta’ interne dell’orticerano note sin dall’antichità e nel “Herbario Nuovo” (1585) Castore Durante ne descrive le virtù: antinfiammatorie, vasocostrittrici, emostatiche, diuretiche, depurative, tonificanti.

Il macerato di ortica è un ottimo rimedio fitoterapico consigliato in caso di alopecia e perdita di capelli. Si tratta di una preparazione liquida ottenuta per immersione in acqua a temperatura ambiente per la termolabilita’ delle sostanze al suo intrno, motivo per il quale si preferisce anche il macerato sull’infusione e sul decotto. Tuttavia, si consiglia comunque la filtrazione prima dell’applicazione. Lo svantaggio di richiedere tempi lunghi di preparazione, in quanto la droga può restare in immersione da alcune ore ad alcuni giorni e ciò dipende molto dalla parte utilizzata.

Quindi, le foglie essiccate e polverizzate possono essere utilizzate per l’allestimento sia dell’infuso sia del macerato da inglobare all’interno di altre preparazione come lozioni e shampi e/o maschere per capelli Un discorso che si fa per ottenre il massimo delle sue sostanze polari che normalmente non verrebbero assorbite essendo la pelle una barriera impereabile alle sostanze polari a meno che ci sia un agente veicolante. Per la preparazione del macerato occorrono circa 200 grammi di ortica tritata.

Proprio grazie al loro contenuto in vitamine idrosolubili A e C (antiossidanti) ed oligoelementi, il macerato di ortica è utilissimo per coloro che dopo un periodo di stress o convalescenza ritrovano troppi capelli sul cuscino, in quanto combatte la degenerazione follicolare pilifera. Inoltre, l’azione dei salicilati e degli steroli contribuisce nell’effetto anti-infiammatorio e migliora l’ossigenazione dei tessuti (necrocizzati)

Anche i capelli con forfora e/o i capelli grassi possono essere trattati con tale pianta. La forfora è un disturbo del cuoio capelluto dovuto ad uno squilibrio della desquamazione delle cellule ed è provocato solitamente dalla presenza di un fungo ma anche da stress e dermatite. I capelli grassi, invece, sono dovuti ad un eccesso di sebo secreto dai follicoli del cuoio capelluto. Alla base di quest’iperproduzione di sebo ci sono fattori ormonali, shampoo aggressivo, intolleranze alimentari e stress. L’ortica trova utilizzo non solo in campo fitoterapico per le problemtiche descritte ma viene utilizzata anche in agricoltura biologica come antiparassitario al posto dei pesticidi chimici. Si sceglie l’ortica perchè presenta un elevato contenuto di acido salicilico e acido formico, come abbiamo già detto, essa riesce a contrastare la diffusione dei parassiti. I formulati a base di ortica vengono preparati utilizzando l’intera pianta, escludendo le radici.

Si preferisce utilizzare il macerato di ortica, macerato che viene preparato lasciando la pianta a bagno in acqua fredda finchè il liquido non diviene scuro. Per rendere il processo più celere si può esporre il recipiente al sole e per neutralizzare l’odore forte derivante dalla fermentazione è possibile utilizzare o qualche foglia di angelica o la farina di alghe. Il macerato è pronto dopo 10 giorni e deve essere mescolato quotidianamente. Tale preparazione irrorata sul terreno allontana le formiche; diluita con acqua nel rapporto 1:20 accelera la crescita delle giovani piantine e, se distribuita per 3 giorni consecutivi, è utile contro molteplici insetti.

Se viene preparato il “macerato in fermentazione” , ottenuto con una macerazione di 12-24 ore e utilizzato, dopo diluizione con acqua nel rapporto di 1:50 , contro gli afidi, gli acari e le cocciniglie.

Ma attenzione!!!! Il macerato di ortica non può, non deve essere utilizzato su piante crucifere, su ortaggi e su frutta destinata alla conservazione.

L’ortica è da sempre una pianta che gode di cattiva fama e questo è dovuto non solo all’azione urticante ma anche ai luoghi dove cresce, luoghi incolti, margini dei sentieri, boschi, muri.

Spero di essere riuscita a farvi amare un po’ di più questa pianta e di avervi indirizzato verso un utilizzo idoneo per sfruttare al massimo i suoi benefici,

Bibliografia:

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.