Colostro e succo di Noni, insieme per sostenerti nei momenti più stressanti.

stress Durante l’anno siamo soggetti innumerevoli volte ad attacchi da parte sia di microrganismi potenzialmente patogeni, sia da situazioni stressanti che possono compromettere la nostra capacità fisiologica di reagire a questi insulti. Vediamo come ottenere una migliore performance del nostro sistema immunitario, ed allo stesso tempo sentirci “carichi”, senza ricorrere alla medicina allopatica; che la soluzione possa arrivare direttamente dalla natura grazie al succo di Noni ed al colostro? Vediamo cosa dicono le ultime ricerche in questo senso. L’intestino non è un organo a sé stante scollegato dal resto del corpo, ma è in intima connessione con gli altri organi, questa connessione multilivello e multiorgano dei vari apparati viene abbreviata con la sigla: PNEI. Un esempio di connessione è la quella che definita come “gut-brain axis” o GBA che intercorre fra il SNC ed intestino. Questa interazione corre su un doppio binario, infatti siamo in presenza di una regolazione bidirezionale. Un eventuale disequilibrio di questa connessione, causa prima di tutto un cambiamento nella permeabilità della barriera intestinale, le Tight Junctions aprendosi riducono la selettività della mucosa intestinale causando il passaggio di frammenti proteici e non, che causano l’attivazione di un segnale di allarme. Questa situazione inizialmente genera uno stato infiammatorio e successivamente una situazione dove il sistema immunitario è allertato causando infiltrazione. Il succo di Noni è ricavato da una pianta sempreverde: Morinda Citrifolia che cresce nelle isole della Polinesia. Spremendo il frutto della pianta otteniamo un succo di colore scuro che viene prima lasciato fermentare e poi pastorizzato prima di essere messo in commercio. Il succo di Noni contiene svariate molecole con innumerevoli attività come vitamine, minerali, enzimi, antiossidanti, ed altre sostanze attive. Le vitamine presenti in maggior quantità sono la vitamina A e la vitamina C ed entrambi con una forte azione antiossidante e capaci di ridurre la presenza di radicali liberi e di conseguenza l’invecchiamento cellulare, soprattutto cutaneo; il succo di questa pianta presenta inoltre un’azione ipoglicemizzante e ipolipemizzante. Possiede un’interessante capacità antinfiammatoria, nonché grazie alla presenza di precursori della xeronina, ha la capacità di avere un’azione rigenerativa e riparatrice sulle cellule danneggiate. Il colostro, detto anche primo latte, è secreto nei primi tre giorni successivi al parto dei mammiferi, ha un contenuto tale per cui riesce a stimolare le difese immunitarie dell’organismo del nuovo nato, sia promuovere la crescita della flora batterica intestinale. Ha un contenuto elevatissimo di nutrienti per sostenere dai primi giorni la nuova prole, sono presenti tutti gli amminoacidi, fattori di crescita, le vitamine A, B, C, D, E, ricco di enzimi. Da sottolineare l’importantissima funzione di “prima vaccinazione”, grazie al contenuto di immunoglobuline IgA, IgG, ed IgM; contenendo anche peptidi ad azione batteriostatica riesce ad avere un’azione di selezione verso i ceppi più idonei a conquistare il tratto gastrointestinale. Questa azione è fondamentale se si considera l’importanza del microbiota nell’interazione con il SNC attraverso la produzione di serotonina, e l’interazione con il sistema immunitario nel riconoscimento di ciò che è “self” da ciò che viene considerato “noself” grazie al mantenimento della corretta omeostasi intestinale. In uno studio si sono valutate, attraverso l’utilizzo di un modello in vitro di epitelio intestinale, le capacità di regolazione del turn-over cellulare da parte del colostro da solo ed in associazione con il succo di Noni. Per valutare ciò si è scelto di analizzare due parametri: la replicazione cellulare e l’espressione genica della citochina IL-8. La replicazione cellulare nelle colture trattate con il solo colostro presentano un aumento significativo della proliferazione cellulare, mentre per quanto riguarda l’associazione succo di Noni e colostro l’aumento è stato pari al 125%. Per quanto riguarda l’espressione dell’IL-8 il trattamento con il colostro non incide significativamente nell’espressione della stessa, mentre per quanto riguarda l’associazione succo di Noni e colostro l’espressione è aumentata in maniera considerevole. L’IL-8 manifesta un doppio effetto a seconda della sua concentrazione: se la sua concentrazione aumenta oltre un certo limite a causa dì un’aggressione di un patogeno, a livello intestinale abbiamo un aumento di permeabilità della parete intestinale grazie ad un’apertura delle Tight Junctions “TJ”, mentre se la concentrazione di IL-8 rimane entro certi livelli si innescano una serie di eventi positivi: vediamo quali. Promuove l’angiogenesi, evento auspicabile quando si cerca di rinnovare tessuti, in maniera indiretta stimola il turnover cellulare grazie ad un aumento della migrazione cellulare e cosa importantissima è un fattore chemiotattico. Tutte queste funzioni sono fondamentali se vogliamo mantenere la mucosa intestinale in equilibrio ed al massimo grado di efficienza, in quanto permettono un continuo rinnovamento della stessa; soprattutto se immaginiamo condizioni patologiche dove la mucosa risulta compromessa e risulta così importante ripristinare in maniera rapida la funzionalità della stessa. Per questo il risultato dello studio secondo me apre a scenari curativi molto ampi in tutte quelle patologie dove la permeabilità intestinale risulta alterata in quanto l’aumento di concentrazione di IL-8 generato dall’associazione succo di Noni e colostro è significativo, ma non tale da attivare l’apertura delle TJ. Questo risultato porta con se grandissime aspettative, in quanto a differenza di un fermento lattico che va ad integrare quello che manca a livello intestinale, oppure a regolarizzare situazioni di disbiosi, attraverso l’utilizzo di questi due sostanze in associazione, possiamo veramente creare un protocollo di sostegno per quei pazienti che abbiano patologie intestinali di natura infiammatoria, come supporto alla cura farmacologica. In questo modo riusciamo ad intervenire su più fronti: dare sostegno a livello immunitario grazie al colostro, sostenere energeticamente l’organismo grazie alle vitamine, ma soprattutto riducendo l’infiammazione intestinale aumentiamo l’assorbimento dei micronutrienti e di conseguenza lo stato di benessere generale, anche immunitario.

 

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Devis Zampedri

Classe 1977 appassionato di omeopatia, ipnosi, nutrizione sportiva, praticante corsa di endurance, life coach. Sogno una farmacia dove possano essere proposti diversi livelli di ascolto e cura del paziente.