Nuovi farmaci antiaggreganti: Ticagrelor a confronto con Aspirina e Clopidogrel nella SCA (ACS)

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Sorgente: https://it.wikipedia.org/wiki/Farmaci_antiaggreganti

La terapia antiaggregante piastrinica è attualmente un settore di grande interesse per la ricerca clinica. L’utilizzo di Clopidogrel in associazione ad Aspirina a bassi dosaggi, è considerata terapia standard nel trattamento di pazienti affetti da sindrome coronarica acuta o sottoposti ad inserimento di stent.

L’aspirina, farmaco di largo impiego, mostra effetti collaterali gravi anche a bassi dosaggi(75-100mg). Il rischio associato al farmaco varia a seconda del sesso, nell’uomo aumenta del 65% gli episodi di tipo emorragico maggiore, nella donna sembra protettiva per l’insorgenza di ictus.

Clopidogrel, saggiato nello studio CURE, in aggiunta al trattamento standard di aspirina, ha mostrato beneficio in termini di riduzione del fenomeno trombotico ma un incremento significativo di emorragie minori e di eventi emorragici maggiori, ovvero che hanno richiesto trasfusione. Il farmaco Clopidogrel presenta una risposta individuale variabile ed inibisce il recettore P2Y12 in modo irreversibile per tutta quanta la vita della piastrina mostrando un effetto antipiastrinico prolungato.

Ticagrelor è una ciclopentil triazol pirimidina nata da studi volti alla ricerca di analoghi stabili dell’ATP, antagonista naturale del recettore P2Y12. Il recettore P2Y12 è associato ad una proteina G. La stimolazione della proteina da parte del composto ADP comporta l’attivazione di segnali intracellulari coinvolti nel sostenere l’aggregazione piastrinica. Ticagrelor antagonizza il legame dell’ADP interagendo con un sito recettoriale differente, inibendo la modifica conformazionale del recettore e quindi l’attivazione della proteina G. Il recettore viene mantenuto in uno stato inattivato e torna funzionale dopo la dissociazione da Ticagrelor.

La farmacodinamica di Ticagrelor viene confrontata a quella di Clopidogrel nello studio di fase II DISPERSE. Lo studio, randomizzato ed in doppio cieco della durata di 28 giorni, ha reclutato 200 pazienti con Infarto miocardico senza elevazione del segmento ST, detto anche NSTEMI, ed in cura con aspirina. I reclutati sono stati suddivisi in cinque gruppi e trattati con differenti trattamenti farmacologici: 41 pazienti hanno ricevuto 50mg 2volte/di di Ticagrelor; 39 hanno ricevuto 100mg 2 volte/di di Ticagrelor; 37 pazienti 200mg 2volte/di di Ticagrelor; 46 pazienti 400mg di Ticagrelor, 37 pazienti 75mg/di di Clopidogrel.

Le più alte dosi di Ticagrelor (100-200mg 2 volte al di / 400mg al di) hanno raggiunto effetti antiaggreganti quasi totali (90-95%) entro le 2-4h. La concentrazione di Ticagrelor nel plasma è risultata lineare e l’effetto antiaggregante dose-dipendente.

Nei pazienti con STEMI (con sovraslivellamento del tratto ST), la somministrazione preospedaliera di Ticagrelor non porta miglioramento in termini di disostruzione delle vie coronariche prima della procedura di rivascolarizzazione. Si è notato tuttavia, allo studio ATLANTIC, che il farmaco previene la trombosi dello stent. Lo studio, che ha compreso 1862 pazienti con diagnosi di STEMI, sono stati randomizzati a ricevere il trattamento con Ticagrelor o placebo sia in ambulanza che in ospedale. I risultati hanno mostrato che non vi sono svantaggi nella somministrazione anticipata di Ticagrelor ma che, anzi, tale procedura riduca il rischio di trombosi dello stent sia a 24h dalla somministrazione, che a 30 giorni.

L’efficacia e la sicurezza di Ticagrelor sono state valutate in pazienti con sindrome acuta coronarica nel trial clinico PLATO, studio randomizzato in doppio cieco che ha comparato Clopidogrel (dose iniziale di 300-600mg seguita da 75mg al dì) con Ticagrelor (dose iniziale di 180mg seguita da 90mg due volte al dì) entrambi aggiunti al trattamento con aspirina a basse dosaggi. I gruppi, seguiti per 12 mesi, hanno ricevuto uno dei due trattamenti solamente 11h dopo la comparsa dei sintomi. Il risultato di questo studio ha evidenziato che gli episodi di morte per cause cardiovascolari si sono verificati con percentuali del 9,8% nei pazienti trattati con Ticagrelor contro l’11,7% di quelli trattati con Clopidogrel. Episodi di Infarto miocardico si sono verificati con percentuali del 5,8% nel gruppo Ticagrelor contro il 6,9% nel gruppo Clopidogrel, l’incidenza di ictus nei due gruppi è risultata pressoché analoga.

Dati di farmacovigilanza, deducibili dallo studio PLATO, hanno documentato alcuni effetti avversi nei pazienti che hanno ricevuto Ticagrelor: dispnea (13,7% contro 7,8% nei trattati con Clopidogrel), aritmie ventricolari, incremento dei livelli di creatinina e acido urico. Attualmente sono da chiarire le cause della dispnea, l’eziologia sembra essere dovuta ad un blocco della ricantazione di adenosina da parte dei globuli rossi.

Concludo affermando che Ticagrelor si mostra un farmaco promettente nell’ambito della terapia antiaggregante piastrinica ed ha aperto la strada allo sviluppo di molecole che hanno un meccanismo di legame al recettore P2Y12 di tipo reversibile. Questo è di certo un vantaggio poiché si traduce in una riduzione del tempo di eventi emorragici e delle complicanze cliniche.
Per ulteriori approfondimenti vi invito all’ascolto dell’intervista a Tremoli Elena, Direttrice del centro cardiologico Monzino.

https://www.youtube.com/results?search_query=elena+tremoli+ticagrelor

BIBLIOGRAFIA:

1. N Engl J Med 2001;345:494-502. The Clopidogrel in Unstable Angina To Prevent Recurrent Events (CURE) trial investigators. Effects of Clopidogrel in addition to aspirin in patients with acute coronary syndromes without ST-segment elevation.
2. Cardiovasc Ther 2009;27:259-74. Husted S, van Giezen JJ. Ticagrelor, the first reversibility binding oral P2Y12 receptor antagonist.
3. J am Coll Cardiol 2007;50:1844-5. Cannon CP, Husted S, Harrington RA, Scirica BM,Emanuelsson H, Peters G,Storey RF. Safety,tolerability and initial efficacy of AZD6140,the first reversible oral adenosine diphosphate receptor antagonist,compared with clopidogrel,in patient with non-ST-segment elevation acute coronary syndrome: primary results of the DISPERSE-2 trial.
4. Engl J Med 2009;361:1045-57. Wallentin L, Becker RC, Buday A et all for the PLATO Investigators, Ticagrelor versus clopidogrel in patients with acute coronary syndromes.
5. Circulation 2007;116:2-28. Bjorkman JA,Kirk I, van Giezen JJ. AZD6140 inhubits adenosine uptake into intracoronary adenosine infusion.
6. N Engl J Med, 2014 Sep 1. Montalescot G, Hof AW, Lapostelle F, et al. Prehospital Ticagrelor in ST-Segment Elevation Myocardial Infarction.

Sitografia:

http://www.dica33.it/argomenti/cardiologia/infarto/aspirina_rosa.asp
• Https//it.wikipedia.org/Farmaci_antiaggreganti (immagine)

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Caterina Accardi

Mi sono laureata in Farmacia presso l'università degli studi di Milano nel febbraio 2013, ho conseguito un master in fitoterapia nel 2014 e ad oggi sto frequentando il secondo ed ultimo anno presso la scuola di omeopatia di Brescia (AOB). Oltre che l'interesse per la fitoterapia e l'omeopatia,mi appassiona la ricerca in ambito farmacologico, ambito di cui mantengo un costante aggiornamento.
  • Franca Pesenti

    Bello sapere che si faccia ricerca anche per ridurre gli effetti collaterali di questi farmaci in noi anziani.

  • Massimiliano Stella

    Ottimo articolo, molto interessante.

  • Cinzia Accardi

    …..”una riduzione del tempo di eventi emorragici e delle complicanze cliniche”…direi che andrebbe approfindito l’interesse del prodotto farmaceutico.

  • Francesca

    Complimenti! Articolo davvero interessante.

  • Serafino

    Molto interessante .Notevole lo sforzo della ricerca per questo problema diffuso ed importante.