Vaccini obbligatori: il vaccino antitetano è ancora necessario?

Share on Facebook32Tweet about this on Twitter53Share on Google+2Share on LinkedIn1Email this to someonePin on Pinterest1

Il vaccino antitetano è obbligatorio dal 1968 per i bambini e per alcuni lavoratori, negli USA dal 1948. La copertura vaccinale necessita di un richiamo (booster) ogni dieci anni, ma molti lo dimenticano o preferiscono non farlo ritenendo erroneamente superata la pericolosità dell’infezione da tetano.
Il tetano è una malattia infettiva esotossica acuta e grave, non contagiosa, causata dal Clostridium Tetani, un bacillo Gram-positivo anaerobio sporigeno. L’habitat del bacillo è l’intestino degli erbivori e le sue spore emesse con le feci contaminano il suolo. L’infezione si verifica in seguito a traumi che consentono l’ingresso delle spore del germe (tetano traumatico) e successiva germinazione. La forma vegetativa del germe in condizioni di anaerobiosi si riproduce nell’organismo liberando un’esotossina neurotropa. La neurotossina, detta anche neurospasmina, circola già dopo 1-3 settimane dall’infezione. All’inizio si lega alle terminazioni assoniche dei nervi periferici, poi raggiunge il sistema Nervoso centrale (SNC) tramite il sangue o la linfa, provocando i sintomi tipici del tetano: spasmi muscolari dolorosi generalizzati, rigidità dei muscoli volontari, specialmente della mandibola ( trisma), dei muscoli facciali, (risus sardonicus), del dorso con l’assunzione di una posizione del corpo arcuata ( opistotono), si può verificare la paralisi dei muscoli toracici con  insufficienza respiratoria.

Altre forme di tetano sono:

  • tetano neonatale, colpisce i neonati in seguito ad infezione durante la cicatrizzazione del moncone ombelicale;
  • tetano puerperale, conseguente ad infezioni da parto o pratiche abortive;
  • tetano chirurgico (raro) causato da materiale per sutura non sterile di origine animale.

L’incidenza in Italia e nei paesi occidentali oggi è bassa perché dagli anni trenta è disponibile un vaccino anti-tetano. L’incidenza media dal 1992 è di 0,16/100.000 abitanti, nettamente superiore a quella riportata in USA (0,015/100.000 abitanti) e alla media europea (0,08/100.000 abitanti). I casi aumentano con l’avanzare dell’età, gli ultrasessantenni sono maggiormente colpiti perché meno protetti immunologicamente o perché non vaccinati o per non aver effettuato le dosi di richiamo decennali. L’ultimo caso di tetano neonatale risale al 1982.h
La letalità in Italia è del 40% , più bassa negli altri paesi industrializzati ( 10% negli USA) , più alta nei paesi in via di sviluppo ( fino al 70%). Ancora oggi nel mondo 49 paesi non sono riusciti ad eradicare il tetano neonatale nonostante l’OMS avesse fissato come obiettivo, la sua eliminazione entro il 2000.
Non è possibile la Herd Immunity ( protezione indiretta dei non vaccinati da parte dei vaccinati se in percentuale superiore al 95%) in quanto il tetano non ha trasmissione inter-umana ed essendo le spore tetaniche ubiquitarie e resistenti ( durano mesi, persino anni), non è possibile l’eradicazione della malattia.
La malattia non da immunità, dura dalle due alle quattro settimane, il trattamento è a base di immunoglobuline, antibiotici, anestetici, miorilassanti ma è preferibile prevenirla in quanto i trattamenti sono sintomatici e non garantiscono la completa inibizione della neurotossina.
L’unica forma di prevenzione è la vaccinoprofilassi. Il vaccino è preparato con anatossina, una tossina inattivata. La detossificazione avviene mediante trattamento con formalina o utilizzando batteri OGM in modo da ottenere una tossina priva di potere patogeno ma capace di immunizzare, ossia creare una risposta anticorpale.
Il vaccino antitetano è associato al vaccino antidifterico (obbligatorio) e antipertosse (non obbligatorio) il DTaP.
In Italia, secondo quanto stabilito dal calendario nazionale 1999 (d.m. 7 aprile 1999) e il nuovo Piano Nazionale Vaccini 2007-2014 il vaccino DTaP viene somministrato al terzo, quinto, undicesimo- tredicesimo mese. Il d.P.R. n. 464 del 7 novembre 2001 prevede una quarta dose di DTaP all’età di 5-6 anni. Successivamente sono previsti richiami almeno ogni dieci anni, specialmente per categorie professionali come sportivi, agricoltori e similari.
Il vaccino anti-tetano è ancora necessario?
Il vaccino anti-tetano è necessario e sicuro. Come per tutti i vaccini ed i farmaci si possono avere effetti collaterali non prevedibili ed individuali, generalmente locali (dolore, gonfiore) e più raramente generali ( febbre). Per ridurre ulteriormente gli effetti collaterali la tossina antitetanica è stata oltremodo purificata e diluita, perciò viene somministrato in più dosi ed un ciclo vaccinale completo risulta efficace al 90%.
I vaccini utilizzati in Italia sono farmaci che rispettano i requisiti standard di sicurezza nazionali ed internazionali, sono tutti registrati e controllati dall’Istituto Superiore di Sanità, autorizzati dall’AIFA (Agenzia Italiana del farmaco) e dall’ EMA (Agenzia Europea del Farmaco).
La vaccinazione è una potente arma contro le malattie infettive, ma negli ultimi anni è partita una propaganda anti-vaccinale che ha disorientato molte persone, in particolare i neo-genitori allarmati da possibili gravi conseguenze post-vaccinali. Alcuni esperti hanno messo in cattiva luce l’operato degli Enti preposti alla tutela della salute dei cittadini (Ministero della Salute e OMS), mettendone in discussione le delibere, gli studi ed i dati raccolti con decenni di osservazione sulla popolazione mondiale. Gli stessi esperti su alcuni siti dichiarano quindi inutile la vaccinazione anti-tetano e contemporaneamente pubblicizzano e vendono libri dove illustrano le proprie ideologie basate su arbitrarie interpretazioni dei risultati dei test sull’efficacia vaccinale.
Al di là di qualsiasi informazione e disinformazione che ormai pullula nel web, vista l’attuale epidemiologia italiana, il nuovo Piano Nazionale Vaccini 2007-2014 conferma le indicazioni vaccinali precedenti ed invita ad una maggiore sorveglianza nella popolazione, specialmente quella anziana.
Ai genitori indecisi e confusi sulle vaccinazioni ricordiamo che il tetano è una malattia a bassa incidenza grazie alle campagne di vaccinazione, agli adulti ricordiamo di non sottovalutare le ferite banali specialmente se con oggetti appuntiti o sporche di terriccio, a tutti consigliamo di non abbandonare questo strumento necessario per controllare le malattie infettive sul pianeta: il vaccino.

Bibliografia

  • L. Checcacci, C. Meloni, G. Pelissero – Igiene – Editore CEA
  • Brock-Madigan-Martinko-Parker – Microbiologia – Città Studi Edizioni

Sitografia

Dina Malgieri (12 Posts)

Laurea in Farmacia con Lode. Tirocinio di Farmacista Ospedaliero. Abilitazione all’insegnamento di: A040 Igiene , Anatomia, Fisiologia e Patologia Generale e dell'Apparato masticatorio, A012 Chimica Agraria, A057 Scienza degli alimenti. Insegnante di Igiene, Anatomia, Fisiologia e Patologia, referente della valutazione PON, referente dell'educazione alla salute. Docente Formatore disciplina A040 Anatomia, Fisiologia, Patologia Generale e dell’Apparato masticatorio Corsi di perfezionamento “ Metodologia epidemiologica” e “ Biologia della Nutrizione” Corso di formazione per Formatori “ “Modello di promozione e Produzione della salute su larga scala” Orientatore della promozione della salute



2 comments for “Vaccini obbligatori: il vaccino antitetano è ancora necessario?

  1. dina
    9 aprile, 2014 at 14:46

    Thomas Herms, La ringrazio molto per il contributo, lei mi offre l’opportunità di ribadire le referenze delle fonti di informazione per chi divulga informazione scientifica. Il suo parere quindi è nettamente in contrasto con gli studi epidemiologici dell’OMS – WHO ed è allineato a quello degli “esperti” che hanno pubblicato un libro per “divulgare” al modico costo di qualche euro il sapere scientifico. Dunque, secondo lei, dall’alto della sua autorevole formazione, presso l’OMS c’è un manipolo di delinquenti che gioca con la salute dei popoli, mentre lei consiglia alla gente di non vaccinarsi. Ho capito bene?
    Scusi , quali sono le sue referenze, io non le ho viste.Sa che deve pubblicarle se esprime pareri scientifici? Quali sono i suoi studi? Ha letto le mie referenze? Io non scrivo dopo aver linkato qualche sito per casalinghe o mamme ansiose. Mi scusi se insisto, la salute del cittadino ha un valore economico notevole, costa allo Stato. Non tutti i cittadini sono formati per capire cosa c’è veramente dietro a certe informazioni, è facile giocare con l’emotività delle persone e la gente saccente dovrebbe astenersi perchè crea danni!

Lascia un Commento